Sabato 10 Dicembre

Berlusconi, 30 anni di Milan: “Donnarumma incedibile, Locatelli il nuovo Pirlo. Che dolore l’addio di Van Basten”

LaPresse/Spada

Il Presidente del Milan Silvio Berlusconi festeggia oggi il trentennale della suo avvento alla presidenza rossonera: dal nuovo ciclo a Mr Bee, tanti i temi affrontati

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Trent’anni esatti e non sentirli. “Stiamo costruendo un nuovo ciclo Milan”, parla così Silvio Berlusconi ai microfoni di Sport Mediaset in una lunghissima intervista dove affronta diversi temi: dal passato al presente, passando per il futuro e la cessione della società. Ecco i temi principali: “Spero che il Milan si possa riprendere. Nessuna squadra può vincere per sempre. Ci sono dei cicli che finiscono. Noi stiamo ricominciando come una squadra di italiani, mi pesa vedere le grandi squadre senza italiani. Io vorrei vedere un Milan tutto italiano. n più abbiamo puntato sui giovani: ce ne sono sei con l’arrivo di Locatelli, vedo in lui il nuovo Pirlo. E’ un regista di centrocampo illuminato. De Sciglio è un nazionale e Donnarumma, a 16 anni, è ammirato da tutti e non lascerà il Milan qualunque offerta dovesse arrivare e sarà il portiere del Milan per i prossimi 20 anni”.

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Nel futuro societario del Milan possibile l’ingresso di nuovi soci, Berlusconi conferma la trattativa in essere con Mr Bee:Ci ha fatto una proposta concreta e interessante che riguardi con ristoranti, scuole calcio e merchandising. Il piano ci potrebbe garantire 100 milioni all’anno dalla Cina e dagli altri nove paesi dell’area mediorientale. È importante per noi commercializzare il marchio per competere con le altre squadre che hanno importanti risorse economiche che arrivano dal petrolio. Lui si occuperebbe solo della parte relativa alla commercializzazione del brand nelle aree indicate poc’anzi, mentre la parte sportiva rimarrebbe a noi

van bastenAlbum dei ricordi pronto per essere sfogliato, Berlusconi ricorda la partita più emozionante:Milan-Steaua Bucarest a Barcellona. Grande pubblico, con il Camp Nou che divenne San Siro. Si vide un grande gioco, una grande squadra, grandi gol e la porteremo sempre nel cuore. Il momento più commovente? L’addio di Van Basten: Marco era il campione dell’eleganza, il suo gol contro la Russia in finale di Europeo è tra i più belli della storia del calcio. È un grande uomo, fu sfortunato perché dovette lasciare nel momento migliore della carriera. Il suo addio fu dolorosissimo”.