Giovedi 8 Dicembre

Basket, Andrea Bargnani tra sogni e obiettivi: “non mi stanco mai di puntare al top”

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Non si stanca mai di imparare e migliorare Andrea Bargnani: tanti obiettivi e sogni per il lungo azzurro

Puntare sempre al top! E’ questo il motto di Andrea Bargnagni. Il 30enne cestista azzurro vanta ben 10 anni in Nba tra alti e bassi e non si stanca mai di puntare al meglio, di migliorarsi un po’ ogni giorno.

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Mi diverto ancora come un ragazzino e non mi stanco mai di puntare al top. La voglia di giocare al più alto livello è più forte che mai, la volontà di dare il massimo in ogni allenamento e in ogni partita è sempre al massimo. Sono in questa lega da 10 anni, quando sono arrivato qui nel 2006 ero un ragazzino e dovevo imparare tanto, se non tutto“, ha dichiarato il giocatore dei Brooklyn Nets. La stagione 2015-2016 non sta andando nel migliore dei modi per la squadra del “Mago” ma questo non demoralizza i suoi giocatori, in particolare il lungo azzurro: “se mi guardo indietro, rivedo un lungo percorso“, dice. Il traguardo da raggiungere è sempre lo stesso: “Vincere. Si sogna l’anello dal momento in cui si arriva qui. Per quest’anno, ovviamente, non possiamo pensare di competereI bilanci si fanno alla fine, sia a livello individuale che di squadra.

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La classifica non è positiva, ma stiamo vivendo una stagione particolare, sono cambiati il general manager e il coach. Non è una situazione facile, nessuno di noi nello spogliatoio è contento della posizione in classifica anche se il gruppo rimane comunque molto unito: siamo tutti concentrati per far bene nella seconda metà della stagione, abbiamo le qualità per farlo e per dare soddisfazioni alla franchigia e ai tifosi“, ha spiegato Bargnani. Non solo Nba però per il Mago, Bargnani infatti fa parte della Nazionale azzurra e, insieme ai suoi compagni, punterà a conquistare un importantissimo pass per le Olimpiadi di Rio 2016, guidato dal nuovo ct azzurro Ettore Messina: “con Messina ci sentiamo con una certa frequenza. In questi 10 anni, in realtà, siamo sempre rimasti in contatto. Il feeling non si è mai interrotto. Le Olimpiadi sono un appuntamento vitale. E’ un traguardo speciale per la nostra generazione: per me, Belinelli, Gallinari“, ha dichiarato Bargnani.

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Io dopo 10 anni in questa lega sento di aver fatto qualcosa di importante: gioco contro i migliori del mondo, mi piace affrontarli e voglio continuare a farlo. Mi rendo conto che le esperienze davvero speciali da vivere in campo si contano sulle dita di una mano: vincere il titolo Nba, giocare un’Olimpiade o vincere un Europeo con la propria Nazionale, vincere un’Eurolega“, ha aggiunto il “Mago”. “Ho 30 anni e continuo ad imparare, continuo ad arricchire il mio bagaglio. Quando ho esordito nella Nba, a 21 anni, non facevo molte delle cose che faccio ora. Semplicemente, ne ignoravo l’importanza. Ora so perfettamente come gestirmi, so quanto sia importante curare l’alimentazione in ogni momento. E so altrettanto bene quanto sia importante lavorare sempre in maniera metodica. Rispetto allo scorso anno ho aggiunto qualche altro tassello al mio mosaico, il prossimo anno ne aggiungerò qualche altro“, ha continuato il lungo azzurro che non ha poi potuto fare a meno di commentare la stagione di Kobe Bryant e la sua decisione di ritirarsi a fine anno: “nella lega si respira un’aria particolare, è come se si stesse ritirando Michael Jordan. E’ uno show molto americano? Credo che Kobe abbia scelto il timing perfetto per lasciare, ogni partita dei Lakers è un tributo al suo talento“, dice Bargnani.

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Infine un commento sulla squadra che sta per il momento dominando la stagione di Nba, sui campioni in carica, i Warriors: “I Warriors giocano una pallacanestro impressionante, affrontarli e’ sempre un compito estremamente duro. Siamo andati vicini alla vittoria sul loro campo. Chissà, poteva essere una svolta per noi. In questo momento Golden State è senza rivali, se è vero che rifila 25-30 punti a San Antonio e a Cleveland, squadre che puntano al titolo. I campioni in carica meritano i favori del pronostico nella corsa al titolo e non vedo altri MVP al di là di Stephen Curry in questo momento. I playoff, però, sono un’altra competizione. Lì, magari, qualcosa può cambiare“, ha concluso Bargnani.