Sabato 3 Dicembre

Bargnani dice addio ai Nets. Adesso per il “mago” il futuro è incerto

LaPresse/Reuters

Il cestista azzurro dice addio ai Nets, adesso Bargnani è di fronte ad un bivio: restare in NBA o scegliere l’Europa?

Dopo solo 6 mesi non proprio fantastici, Andrea Bargnani rescinde consensualmente il contratto che lo legava ai Brooklyn Nets. Da free agent, il cestista azzurro ha tempo fino al primo marzo per siglare un contratto con una squadra che giocherà i playoff, sua scelta principale. Firma che rilancerebbe una carriera che sta prendendo una svolta negativa. L’alternativa sarebbe il ritorno in Europa.

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Parabola discendente quella nel campionato delle superstars, per l’ex Treviso, che proprio da futura stella, era stato scelto come primo nel draft 2006 dai Toronto Raptors. Diventa il primo italiano ad essere chiamato al primo giro, il primo europeo ad essere selezionato come numero uno assoluto, il secondo (dopo Yao Ming) non formatosi cestisticamente negli Stati Uniti ed il sesto non americano. Positivi gli anni nel team canadese fino all’infortunio che ne condiziona in parte la stagione 2013, l’ultima con i Raptors.

bargnaniIl 10 luglio 2013 passa ai New York Knicks in un maxi scambio che vede coinvolti dei giocatori di secondo piano come Marcus Camby, Steve Novak e Quentin Richardson, oltre a una prima scelta del 2016 e una del secondo round 2014 e 2017. “Un sogno giocare a New York vestire questa maglia e poter giocare ai playoff” dichiarerà in un’intervista. Sogno che si tramuterà in un incubo, visti i problemi fisici relativi all’infortunio del 22 gennaio 2013 contro Philadelphia che lo costringeranno a chiudere anticipatamente la stagione con i Knicks che sfiorano i playoff. Il lungo calvario di Bargnani finisce solamente a marzo della stagione successiva, ma la regular season dei Knicks è fallimentare.

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Il 12 luglio 2015 firma un biennale al minimo salariale con i Brooklyn Nets, altra squadra di New York. Con i Nets 46 presenze (13.8 minuti di media), 6.6 punti e 2.1 rimbalzi di media. Il 20 febbraio diventa free agent dopo solo 6 mesi, toccando il punto più basso della sua carriera a stelle e strisce.

Adesso anche per il “mago” il futuro è incerto: l’Europa lo accoglierebbe a braccia aperte, Milano è una suggestione, ma lui spera fino alla fine in un’ultima chance in NBA, dove un giocatore con le sue doti meriterebbe di stare.