Lunedi 5 Dicembre

Valentino Balboni: l’uomo che “addestrava” le Lamborghini [FOTO e VIDEO]

Dietro ogni grande supercar si nasconde un grande collaudatore, proprio come Valentino Balboni, personalità legata per sempre al marchio Lamborghini

Valentino Balboni: un nome legato per sempre alla storia della Automobili Lamborghini e ovviamente al suo fondatore, Ferruccio Lamborghini. Balboni entra alla Lamborghini nel 1968 come apprendista meccanico, nel periodo in cui la Casa del Toro produceva la 350 Gt, la 400 Gt e la mitica Miura, una delle supercar più belle e apprezzate di sempre.Valentino Balboni (1)

L’assunzione di Valentino alla Lamborghini è merito del suo parroco don Alfredo Pizzi che un giorno accompagnò lui ed altri ragazzi che giocavano a calcio nel campetto dell’oratorio a Sant’Agata Bolognese. Arrivati nei pressi della fabbrica della Lamborghini, Balboni si mise ad osservare – letteralmente rapito – un camion bisarca scaricare alcune scocche della Miura provenienti dall’atelier Bertone. Pregato il parroco di riprenderlo al suo ritorno, Balboni fece conoscenza con un operaio e con il portinaio dello stabilimento, incuriositi dalla sua passione per le auto e quest’ultimo gli consigliò di presentare domanda di assunzione all’azienda. Valentino non se lo fece ripetere due volte e incredibilmente dopo una settimana faceva parte della “famiglia” Lamborghini.Valentino Balboni (3)

Valentino Balboni iniziò a lavorare come meccanico apprendista per la Lamborghini automobili il 21 aprile del 1968, ma il 5 settembre 1973 arrivo la svolta che gli cambiò per sempre la vita: l’ingegner Stanzani lo chiamò in ufficio perché aveva urgente bisogno di un collaudatore e lui ovviamente accettò molto volentieri. i successivi 8 mesi affiancò il capo collaudatore dell’epoca, il neozelandese Bob Wallace, che gli insegnò tutti i trucchi del mestiere. Dopo il “duro addestramento”, Balboni era pronto per testare la sua prima vettura, una Miura SV, telaio 5110, che fu consegnata a Innocenti di Milano.Valentino Balboni (4)

Nei 35 anni successivi guidò circa l’80% di tutte le Lamborghini mai costruite, raggiungendo una fama internazionale decisamente meritata. Nel 2008 fu costretto ad andare in pensione dopo aver lavorato per la Casa di Sant’Agata bolognese per ben 40 anni , in quel periodo ricopriva ancora la carica di capo collaudatore, oltre ad essere ambasciatore del marchio, come sottolineato dalla sua presenza in molti degli eventi ufficiali organizzati dalla Casa del Toro, grazie anche alla sua capacità di parlare fluentemente inglese e tedesco. In onore del suo lavoro e del grande contributo che ha dato all’intera azienda, la Lamborghini ha prodotto nel 2009 un’edizione speciale della Gallardo, battezzata LP550-2 Valentino Balboni.