Martedi 6 Dicembre

Tim Cup: un rigore di Balotelli fa sorridere il Milan, ma che cuore l’Alessandria

LaPresse/Fabio Ferrari

Al Milan basta un rigore di Balotelli per vincere la semifinale d’andata di Tim Cup e mettere una seria ipoteca sulla qualificazione

Sinisa Mihajlovic aveva avvertito tutti prima del match “chi non dà il massimo contro l’Alessandria, sta fuori nel derby“, un monito chiaro per mettere in guardia i suoi giocatori dalle insidie create dai grigi. L’occasione per andare in finale è troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire e l’allenatore serbo sprona i suoi ragazzi a mettere in campo la giusta determinazione per mettere in ghiaccio la qualificazione fin da stasera.

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La squadra di Gregucci non teme, però, il confronto con i rossoneri e si schiera con Fischnaller e Marconi davanti per mettere in difficoltà Romagnoli e Zapata. Mihajlovic invece lancia nuovamente Luiz Adriano con Balotelli a fargli da spalla, le novità sono Poli e Josè Mauri nel cuore del centrocampo al posto di Montolivo e Bertolacci. Il Milan parte forte, ma la manovra non è fluida e si arena spesso al limite dell’area difesa dall’Alessandria. L’occasione migliore nella prima mezz’ora capita sui piedi di Balotelli, ma il pallonetto dell’attaccante rossonero esce di poco. Il gol, però, è nell’aria e arriva a due minuti dalla fine della prima frazione di gioco, quando Balotelli trasforma un rigore guadagnato da Antonelli.

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Nella ripresa, i rossoneri tornano in campo decisi a chiudere il discorso qualificazione ma Honda spreca malamente da due passi. Col passare dei minuti la spinta del Milan cala ed esce allora l’Alessandria che sfrutta l’entrata sul terreno di gioco di Bocalon per mettere paura alla retroguardia rossonera. L’occasione più ghiotta, però, capita sui piedi di Niang che colpisce il palo da posizione favorevole. Nel finale non succede più nulla, il Milan vede la semifinale ma la gara non è ancora chiusa.