Mercoledi 7 Dicembre

Sarri il recidivo, il mondo del calcio insorge: ecco cosa rischia l’allenatore del Napoli

LaPresse/Massimo Paolone

Accusato da più parti di omofobia, Maurizio Sarri rischia fino a due mesi di squalifica. E spunta un episodio simile ai tempi in cui allenava l’Empoli…

“Sarri è un razzista, mi ha dato del frocio, finocchio: ha 60 anni, si dovrebbe vergognare, non merita di stare nel mondo del calcio”. Ha fatto il giro del mondo lo sfogo di Roberto Mancini, subito dopo il triplice fischio della gara di TIM Cup vinta da nerazzurri. “E’ stato solo uno sfogo di campo, non ricordo nemmeno che insulto gli ho detto. Non c’entra nulla con l’omofobia, ho tanti amici omosessuali…”, la difesa dell’allenatore di Sarri. E via col polverone (assolutamente giustificato) mediatico contro l’allenatore del Napoli. Che adesso rischia davvero grosso: la procura federale aprirà con ogni probabilità un’inchiesta e Sarri rischia fino a due mesi di squalifica.

Anche perché, in passato, lo stesso allenatore è stato protagonista di un episodio simile. Marzo 2014, Sarri dopo la sconfitta del suo Empoli contro il Varese commenta così l’espulsione di Mario Rui: “il calcio è diventato uno sport per froci. Abbiamo subito il doppio dei falli, ma abbiamo avuto più gialli noi. E’ uno sport di contatto e in Italia si fischia molto di più che in Inghilterra con interpretazione da omosessuali”. All’epoca a Sarri fu inflitta una multa di 5 mila euro, questa volta la sensazione è che i provvedimenti saranno ben più pesanti”.