Giovedi 8 Dicembre

Quagliarella, che sfogo: “io, accusato di camorra e pedofilia. Ecco perché il Napoli mi cedette…”

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Fabio Quagliarella, attaccante del Torino racconta una triste vicenda che lo ha visto protagonista in passato: “a Napoli mi accusarono di essere un pedofilo”

LaPresse/Iannone

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Una brutta vicenda emersa a distanza di tempo, ma che ancora fa molto male a Fabio Quagliarella. L’attaccante del Torino si sfoga nel corso di un interrogatorio avvenuto nel Tribunale di Torre Annunziata e svela alcuni retroscena che a suo malgrado lo hanno visto protagonista in passato. “Sono convinto – spiega il calciatore nel suo discorso – che la mia cessione dal Napoli alla Juventus sia avvenuta per le accuse assurde essere camorrista e pedofilo contenute in una serie di lettere anonime giunte al presidente Aurelio De Laurentiis. Prima mi chiamava ogni giorno. Dopo le calunnie, spedite in sede a Castelvolturno nel 2010, il presidente mi disse di andare a vivere in albergo, lasciando Castellammare per stare più tranquillo. Poi non mi ha mai più telefonato”.

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Un racconto ricco di particolari, quello di Quagliarella: “Sono stato davvero malissimo, dopo le lettere e gli sms fui costretto a lasciare la mia città. Quando andai alla Juve, nelle lettere c’era scritto che avrebbero picchiato la mia famiglia per il mio addio al Napoli”. Una vicenda davvero poco piacevole, che Quagliarella spera di chiudere al più presto un fondo ad un cassetto.