Sabato 3 Dicembre

Perisic, tra presente e… mercato: “Inter, possiamo vincere. Potevo essere del Napoli, poi un infortunio…”

LaPresse/Valerio Andreani

Ivan Perisic, esterno offensivo croato dell’Inter si racconta: “la concorrenza è tanta, ma possiamo vincere. Sono stato vicino al Napoli”

LaPresse/Spada

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Un finale d’anno in crescendo, ma un’esplosione in nerazzurro non ancora arrivata. “Mi aspettavo qualche difficoltà, posso fare meglio. In Germania le squadre ti lasciano molto più spazio e per un’ala come me giocare lì è meglio. Da voi ho imparato tante cose a livello tattico e altre le apprenderò nei prossimi mesi”, per Ivan Perisic quello appena iniziato dovrò essere l’anno della consacrazione. Lui, arrivato all’Inter in estate voluto fortemente da Roberto Mancini: “Con lui si lavora molto a livello tattico perché è un allenatore che cura i dettagli. Sa come trasmettere quello che vuole al gruppo e il fatto che subiamo pochi gol non è casuale”, ha confessato Perisic nel corso di un’intervista al Corriere dello Sport.

Idee chiare, come gli obiettivi da centrare a livello personale e con l’Inter: “Siamo forti e dobbiamo credere in noi stessi. Dobbiamo crescere nel gioco in alcune partite abbiamo conquistato i tre punti perché siamo stati anche un po’ fortunati. Abbiamo espresso diverse volte un bel calcio, ma è necessario farlo con più continuità. Detto questo siamo primi meritatamente. Arrivare tra le prime tre è fondamentale. Io di natura sono ottimista  e credo nella possibilità di chiudere tra le prime tre e nello scudetto, anche se la concorrenza è tanta”.

Perisic ripercorre poi la trattativa che lo ha portato all’Inter e svela un retroscena di mercato: “La negoziazione con il Wolfsburg è stata dura e lunga, 2-3 mesi. Personalmente non ho mai avuto dubbi perché la mia scelta l’avevo fatta parecchio prima, ma ho dovuto aspettare che le due società si mettessero d’accordo. Il mio sogno era quello di giocare in Italia. A 27 anni avevo capito che era arrivato il momento giusto per questa avventura. Dopo quattro stagioni in Germania non potevo più aspettare. A questo poi dovete aggiungere che ero stato cercato da uno dei club più forti del mondo, l’Inter. Ho avuto contatti con il Napoli prima e dopo il mondiale. La trattativa era seria, ma non abbastanza per arrivare alla firma del contratto. Se non mi fossi infortunato alla spalla le cose sarebbero andate diversamente. Bigon aveva parlato con il mio procuratore, ma sapere che sarei stato fuori 3-4 mesi ha rallentato tutto. Alla fine sono tornato dopo 6 settimane”.