Martedi 6 Dicembre

Parla Bacca: “Milan, il problema è mentale. Io cecchino? Vedo la porta molto grande…”

LaPresse/Valerio Andreani

L’attaccante colombiano del Milan racconta i suoi primi mesi in Italia e avvisa la formazione rossonera: “non mi vedo un altro anno senza coppe”

LaPresse/Spada

LaPresse/Spada

Dieci gol su venti tiri in porta:basterebbe questo dato per spiegare l’impatto di Carlos Bacca sul Milan. L’attaccante colombiano arrivato in estate dal Siviglia è una delle (poche) note liete della stagione rossonera, un cecchino infallibile che con le sue prodezze ha risolto tanti problemi a Sinisa Mihajlovic.

L’infallibilità la puoi allenare o perfezionare, ma la dote naturale che fa la differenza è la tranquillità. Io penso sempre positivo. A Empoli, mentre correvo con la palla al piede verso il portiere, non ho mai temuto di poter sbagliare: mi sono concentrato solo sul pallone e sul difensore che dovevo tenermi alle spalle. Ho deciso dove tirare e via. La porta la vedo sempre grande grande. In tv sembra piccola, perché la prospettiva è differente”. Calcio, semplicità e allegria: ecco il mondo di Carlos Bacca,

LaPresse/Spada

LaPresse/Spada

L’attaccante del Milan ha concesso una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport alla vigilia del derby con l’Inter, tanti i temi affrontati dal colombiano: “I derby sono come le finali: si devono solo vincere. Ho fatto alcuni gol, spero di segnarne ancora tanti e soprattutto di spingere il Milan più in alto possibile. Voglio dare a questa squadra il meglio di me. Ho lavorato molto sulla parte tattica, sono diverso da inizio stagione”.

Bacca analizza la situazione rossonera: “Cosa ci manca per lottare per lo scudetto? I risultati, un po’ di fortuna, un po’ di allegria. E la consapevolezza di essere forti. È soprattutto un problema di testa. Ci crediamo troppo poco. Il nostro obiettivo è tornare in Europa, non mi ci vedo un’atra stagione senza coppe: per questo io e il Milan stiamo lavorando tanto”.