Martedi 6 Dicembre

Moto Gp: Valentino Rossi sorride, la Fim vuole abolire il sistema punti!

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Il presidente Fim, Vito Ippolito, annuncia importanti modifiche nel sistema punti a partire dalla prossima stagione

Il 4 febbraio 2016 la GP commission si riunirà a Ginevra per discutere di vari problemi della Moto Gp e del suo futuro.

EFE/LaPresse

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Il presidente della Fim, Vito Ippolito, ha già annunciato quale potrebbe essere uno dei radicali cambiamenti del futuro: l’abolizione del sistema a punti : “il sistema a punti è iniquo, crea un circolo vizioso che è necessario interrompere“, ha detto a gpone.com. “Prendiamo come esempio proprio il caso di Rossi. Qualora questi dovesse prendere un ulteriore punto di penalità all’inizio della stagione non succederebbe praticamente nulla, ma a settembre scadrà il punto preso a Misano, perché la penalità vale per 365 giorni, dunque Rossi tornerebbe ad avere tre punti. In questo caso basterebbe un punto ulteriore per far scattare nuovamente la partenza dall’ultima fila nel Gran Premio successivo. Una sanzione già scontata da Valentino“, ha spiegato Ippolito.

LaPresse/Reuters

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Bisogna tornare al perché è stato creato il sistema dei punti. Le intenzioni erano buone, ma poi nella realtà l’applicazione lo è stata meno ed abbiamo cominciato a mettere una pezza sull’altra. Non è possibile rappezzare sempre il regolamento. Ripeto, io sono dell’idea che bisogna assegnare penalizzazioni che non si prestino ad interpretazioni e che colpiscano unicamente il colpevole. Sapete, il sistema dei punti è stato clonato su quello dei punti-patenti in vigore in molti Stati, ma ciò è reso necessario dal fatto che una nazione ha a che fare con migliaia di infrazioni ogni giorno e non può certo mettersi lì a discuterle singolarmente. Noi invece possiamo farlo. Si potrebbe anche agire in modo diverso, aggiungendo per esempio un secondo al miglior tempo. Questo vanificherebbe lo sforzo per migliorare la posizione al via. Possiamo anche pensare a sanzioni che colpiscano la classifica del mondiale. Per la mia esperienza i piloti sono particolarmente sensibili a due cose: il denaro e la perdita di punti in classifica. Secondo me dobbiamo andare verso queste soluzioni” ha spiegato il numero uno della Fim.