Venerdi 9 Dicembre

Moto Gp, stagione 2016 cattiva. Pernat: “Valentino non perdona”

LaPresse/Reuters

Carlo Pernat non ha dubbi: la stagione 2016 sarà “cattiva”, Valentino Rossi non perdona

La stagione 2015 di Moto Gp è terminata da quasi due mesi. Piloti, tecnici e dirigenti si godono ancora per poco le meritate vacanze, in attesa di tornare in pista, per i test di Sepang, il prossimo 1 febbraio. La stagione 2016 dopo quando accaduto nell’epilogo di quella 2015 si prospetta appassionante e ricca di emozioni e colpi di scena, ma c’è chi “teme” che l’aria possa essere troppo cattiva.

carlo pernatSarà una stagione “cattiva”, spero che lo sia solo dal punto di vista agonistico, me lo auguro per tutti, ma sarà cattiva sicuramente, perchè i rapporti tra valentino e Marquez non si aggiusteranno mai più, Valentino queste cose qua non le perdona, non è capace di fingere, è troppo onesto. Sarà una stagione molto cattiva soprattutto dal punto di vista comunicativo, poi in pista bisogna stare molto attenti perchè si rischia la cotenna. Sono curioso di capire anch’io come sarà… L’anno scorso, fino alla Malesia, è stata la più bella stagione degli ultimi trent’anni, dopo la Malesia la più brutta degli ultimi trent’anni“, ha dichiarato il manager Carlo Pernat ai microfoni di tuttomotoriweb.com.

tavullia14L’ex manager di Rossi ha poi ammesso che senza Vale la Moto Gp non sarà più la stessa, ma che continuerà, ovviamente, ad esistere: “è chiaro che Valentino rappresenta il 50%, ma qui non siamo a livello Alberto Tomba con lo sci, è un’assurdità. Ci sono fior di piloti come Marquez, Iannone, Lorenzo… a parte che la due ruote è una cosa spettacolosa, non è lo sci che dura pochi minuti, qui parliamo di uno sport che fa 250mila persone in tre giorni ed ha un grande audience televisivo. Il pericolo è che tutte quelle macchie gialle che vedi in giro per il mondo sono una cosa molto importante, sono il 50% come dicevo, qualcosa perderai è sicuro… Valentino ha fatto un’era, non ci sarà mai l’erede di Valentino, avremo un pilota che forse sarà più forte di lui, ma magari non sarà onesto come lui, non sarà bello come lui, non sarà simpatico come lui. Quindi parlare di erede è già sbagliato. Marquez poteva esserlo ma si è giocato la credibilità nel mondo intero con quello che ha fatto in Malesia“. E sul futuro del pilota di Tavullia Pernat conclude: “Vale fino a quando si diverte sta lì, se rimane a certi livelli non vedo perchè debba smettere. E’ chiaro che si avvicina l’addio, ora vediamo quest’anno come va. Se lui sarà sempre competitivo dubito che lasci, anche perchè questo ambiente ha bisogno di lui da tutti i punti di vista. E’ una cosa che se ne parlerà a metà anno“.