Sabato 10 Dicembre

Moto Gp, Casey Stoner: “Marquez si sentiva minacciato da me”

LaPresse/Simone Rosa

Casey Stoner accusa Marquez e il suo entourage: sono loro la causa del suo addio alla Honda?

Casey Stoner è il nuovo tester e testimonial della Ducati. La notizia del suo ritorno nel team di Borgo Panigale ha entusiasmato tutti i suoi fan. Stoner probabilmente tornerà anche in pista come wild card in qualche Gran Premio della stagione 2016, ma per il momento è concentrato sul suo lavoro e ha spiegato in una sua intervista a Motosprint i motivi del suo addio alla Honda e del suo ritorno in Ducati. “In Honda ero solo un tester occasionale, non ho avuto nessun altro ruolo e, a dire la verità, non hanno mai sfruttato al massimo il mio potenziale. Credo che Marquez e tutto il suo entourage si sentivano minacciati da me, questa è la mia sensazione. Ero alla Honda per fare qualche prova, testare cose nuove che possono poi essere trasferite alle moto dei piloti, quindi ero lì per aiutare Marc”, ha spiegato Stoner. Il pilota australiano però ha voluto precisare come i suoi rapporti con la Honda non si siano rovinati: “quando sono arrivato, nel 2011, ho vinto il titolo immediatamente con la Honda e non ero stato al top da diversi anni… Mi sentivo pronto per Austin. Nakamoto mi ha detto che gli dispiaceva, ma che stava prendendo una decisione diversa. A questo punto, allora, credo che altre persone devono avergli messo pressione per non farmi correre. Qualcuno non voleva vedermi in gara. Sapevo di avere la velocità per essere in grado di sostituire [Pedrosa], almeno in modo adeguato”, ha concluso Stoner.