Giovedi 8 Dicembre

Liverpool, Brendan Rodgers a gamba tesa su Balotelli: “non lo volevo, me lo impose la proprietà”

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L’ex manager dei ‘reds’ rivela che l’arrivo di Balotelli a Liverpool fu voluto dai proprietari, sottolineando come l’acquisto da lui richiesto fosse Sanchez

Non ho mai voluto Balotelli, furono i dirigenti del Liverpool ad impormelo“. Parole e musica di Brendan Rodgers che, ai microfoni di Sky’s Goals On Sunday, si confessa per la prima volta dopo l’addio al Liverpool, avvenuto a ottobre quando fu esonerato dalla proprietà ‘reds’.

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Il manager nordirlandese rivela come il mercato venisse diretto dai boss della Fenways Sports Group, proprietari del club, senza chiedere a Rodgers cosa ne pensasse. “Furono loro a prendere Balotelli, convinti di poter fare un affare: ovvero trasformare un azzardo da 16 milioni di sterline in una superstar da 50 milioni. Mario è senz’altro un talento fantastico, è veloce, forte e ha un bel tocco di palla ma non era quello che stavamo cercando. Quello che ci serviva non era solo un bomber, ma un attaccante che facesse pressing a tutto campo. Ecco perché quando mi chiesero di Mario risposi che non era quello che stavamo cercando. Poi però è arrivata la fine del mercato e continuavamo a non trovare qualcuno che potesse ricoprire quel ruolo, così la proprietà pensò che Balotelli“.

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Per Brendan Rodgers al posto di Balotelli sarebbe dovuto arrivare Alexis Sanchez: “determinate condizioni ci hanno impedito di prendere i giocatori che volevamo. Sanchez sarebbe stato perfetto per noi ma alla fine non è arrivato, pensavamo che Borini stesse andando via, Daniel era infortunato e così, all’improvviso, l’unico nostro attaccante a disposizione era Richie Lambert. Aveva 32 anni però, quindi dovevamo prendere qualcuno, Balotelli appunto. Le discussioni sul suo acquisto ci sono state – continua Rodgers – ma se la proprietà vuole andare avanti con un giocatore, allora il tuo compito è gestirlo. Ma non andava bene per noi e ci è costato“.