Sabato 3 Dicembre

Juventus, rinascita Mandzukic: “Ero disperato, non dormivo nemmeno la notte. Ma adesso…”

LaPresse/Daniele Badolato

L’attaccante croato della Juventus racconta il suo inizio da incubo con la Juventus: ma adesso il periodo nero è stato superato e Mandzukic è un punto fermo della formazione di Allegri

Un avvio a rilento, poi l’antidoto contro ogni critica: il gol. Anzi, i gol. Tanti, marchio di fabbrica della casa. Mario Mandzukic ci ha impiegato un po’, ma adesso è diventato un punto fermo della Juventus.Penso che la cosa più importante sia quello che mostro in campo, le prestazioni, poi tutti possono dare i loro giudizi. Devo dire che la Juve è partita molto bene, abbiamo vinto la Supercoppa, ho segnato in quella gara contro la Lazio. Tutto sembrava andare per il meglio – ha spiegato l’attaccante croato nel corso di un’intervista rilasciata a Sportske Novosti e ripresa da TuttoJuve.comma all’inizio del campionato siamo incappati in due sconfitte ed un pareggio e, siccome non sono in linea con il valore della Juventus, sono cresciute le tensioni. Brutto periodo per la squadra e per me, stavo giocando male e mi sono infortunato, con un’infezione che mi ha colpito per lungo tempo e mi ha debilitato.

Un periodo davvero difficile, come conferma lo stesso Mandzukic: “A volte stavo sveglio per tutta la notte pensando a cosa succedeva, ero disperato perché non riuscivo a vedere la via d’uscita, cosa mai successa in carriera. Non stavo cercando degli alibi, nella partita contro l’Udinese ho colpito un cartellone pubblicitario con il gomito, mi hanno curato. Ma poi la ferita cominciò a fare male e a pulsare durante la notte, un’infezione, ho dovuto prendere gli antibiotici e il dolore è continuato per due mesi, mi sentivo debole, senza forze, poi ho avuto un infortunio con il Genoa, lavoro differenziato, un periodo terribile”.