Sabato 3 Dicembre

Jeremy Clarkson: l’ex di Top Gear si lancia in pesanti dichiarazioni contro i transessuali

Dopo le dichiarazioni di Jeremy Clarkson è stata lanciata una petizione on-line che chiede il licenziamento in tronco da parte di Amazon del presentatore inglese

Jeremy Clarkson continua a far parlare di se, purtroppo in modo negativo: dopo essere stato cacciato dalla conduzione di Top Gear (il programma automobilistico più visto al mondo trasmesso sulla BBC) per aver dato un pugno ad uno dei produttori, il presentatore inglese ha innescato numerose polemiche a causa delle sue ultime dichiarazioni contro i transessuali.clarkson hammond may

Su un articolo pubblicato il 24 gennaio sul Sunday Times, il conduttore britannico ha scritto: “ La nostra attenzione è ora tutta rivolta a quelle persone che vogliono cambiare il loro nome da Stan a Loretta. Si comportano come i bambini: sognano cose impossibili. Tu da adulto non puoi prenderli sul serio. Non li porti neanche all’ospedale quando hanno 10 anni e dicono ‘Voglio essere una ragazza, puoi amputarmi il salsicciotto’?” Queste sono solo alcune delle affermazioni fatte da Clarkson che se l’è presa anche con l’educazione che alcuni genitori darebbero ai loro figli transessuali.

Le suddette dichiarazioni hanno ovviamente alzato un polverone di proteste in tutti i paesi dove viene trasmesso il noto programma di motori. Tra le prime accese proteste segnaliamo la petizione on-line partita da un transessuale di 15 anni e sua madre di 41 anni che chiedono ad Amazon, produttore del nuovo programma che sarà condotto dal trio Clarkson-Hammond-May, di licenziare in tronco il presentatore che secondo indiscrezioni dovrebbe arrivare a guadagnare ben un milione e mezzo di euro a puntata.

Per il momento sia Amazon che Clarkson non hanno commentato l’accaduto, ma siamo sicuro che questa storia sia molto lontana dal suo temine.