Sabato 3 Dicembre

Inter, Eder si presenta: “qui perchè desideravo un grande club. Derby? Non vedo l’ora” [FOTO]

LaPresse/Jennifer Lorenzini

L’ex attaccante della Sampdoria si presenta ai suoi nuovi tifosi e alla stampa, svelando i retroscena della trattativa che lo ha portato all’Inter

Avventura alla Sampdoria arrivata al capolinea, Martins Eder si appresta ad iniziare un nuovo capitolo della sua carriera con l’Inter, con la maglia nerazzurra numero 23 sulle spalle: “mi è sempre piaciuto indossare il 7 o il 17 – confida Eder durante la conferenza stampa di presentazione – ma quando arrivai alla Sampdoria ed ero in viaggio verso Genova vidi un cartello con un “23” e decisi di scegliere quel numero.

LaPresse/Spada

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Ho chiesto a Ranocchia se potessi prenderlo e mi ha detto che non c’erano problemi“. Il sogno di approdare in una grande squadra finalmente si è realizzato per l’attaccante italo-brasiliano che, adesso, vuole continuare a stupire: “arrivare all’Inter è un grande traguardo, conosco la storia nerazzurra negli undici anni che sono stato in Italia. È una sfida bella e importante, ringrazio Thohir e la società. C’era il Leicester, ma ho sempre desiderato l’Inter, è stata una mia decisione restare qui in Italia. Non penso ai gol ma al sacrificio per la squadra: mi viene in mente Callejón, un uomo fondamentale per il Napoli che non vive con l’ossessione della rete ma mette al primo posto la squadra. Non importa chi segni, ma vincere.

LaPresse/Fabio Cimaglia

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Io sottovalutato in questi anni? No, penso che prima non avevo la stessa testa, non mi curavo come ora. Avevo fatto 50 gol in 2 anni in B, arrivando alla Sampdoria ho poi aggiustato ancor di più la mia mentalità, lavorando in modo più serio e professionale: sono arrivate tante belle cose. Non ho parlato con Conte. Io qui già da agosto? Avevamo parlato, ma poi non si è fatto più nulla. Il derby? È una partita che si prepara da sola, alla Samp mi sono sempre allenato a parte in questa settimana ma sono in forma e a disposizione del mister. In che modulo giocherò? Deciderà il mister, abbiamo tanti altri attaccanti e la forza di una grande squadra è avere tutti pronti, competitivi per dare il massimo”