Sabato 10 Dicembre

Il fascino dell’allenatore italiano: giacca, cravatta e sex appeal

LaPresse/Fabio Ferrari

In barba ai loro calciatori più giovani, ecco i fascinosi allenatori della Seria A: da Allegri a Mancini passando per Sarri, tutti con un lato seduttivo da invidiare

Pizza, spaghetti e mandolino. Per questo l’Italia è famosa in tutto il mondo. Un’altra cosa che però ci rende onore ovunque è il fascino del latin lover all’italiana. Prestanza fisica, moda e capacità di seduzione hanno fatto in modo che i nostri calciatori per primi abbiano fatto di ciò uno status symbol. Vedi Claudio Marchisio (rimasto in Patria) o anche Graziano Pellè (esportato ahinoi all’estero). Questi aitanti e giovani calciatori nonché uomini però troppo spesso mettono in ombra altrettanto fascinosi uomini che anche se più in là con gli anni non nascondono un certo fascino.

Certo il fisico non è più quello di una volta, ma gli allenatori italiani della Serie A non si fanno mancare proprio nulla. Sulle panchine del massimo campionato di calcio made in Italy infatti siedono allenatori giovani e meno giovani che nulla hanno da invidiare ai loro giocatori. Proviamo a vagliarne qualcuno.

Foto LaPresse - Daniele

Foto LaPresse – Daniele

Allenatore della squadra campione d’Italia in carica, Massimiliano Allegri di certo è un uomo tutto d’un pezzo. Elegante, con un carattere mansueto (tranne che per la partita contro il Carpi in cui ha messo in atto il “lancio del cappotto”) e con un accento livornese da fare invidia, il tecnico della Juventus potrebbe fare gola a molte tifose juventine e non solo.

LaPresse/Massimo Paolone

LaPresse/Massimo Paolone

Quando si parla di allenatori seduttori non si può non parlare di lui. L’allenatore che ha fatto della sua sciarpa l’accessorio più modaiolo presente nel calcio: Roberto Mancini. Flemmatico e statuario a bordo campo il coach nerazzurro non nasconde la sua passione per la cura del suo abbigliamento e dei suoi capelli. Potrebbe perciò piacere a tutte quelle donne che amano condividere con il proprio partner i trattamenti di bellezza di solito riservati al genere femminile.

LaPresse/Fabio Ferrari

LaPresse/Fabio Ferrari

Da poco arrivato sulla panchina della Roma, dopo la sua avventura in Russia, Luciano Spalletti ha la “pelata” più grintosa del mondo del pallone. Tutto d’un pezzo passeggia nell’aria a bordo campo cercando di conquistare il cuore dei romanisti, ma anche quello delle romaniste. Un uomo da scoprire.

LaPresse/Gerardo Cafaro

LaPresse/Gerardo Cafaro

Allenatore dell’attuale capolista della Serie A, invece Maurizio Sarri non si può annoverare tra i “belli e impossibili”, né tra i “belli e dannati”, ma di certo è un uomo, che sigaretta alla mano, nasconde un suo fascino. Un introverso dal carattere duro, il mister del Napoli cela il carattere di un uomo che “si è fatto da solo” e che nonostante non corrisponda ai classici canoni di bellezza può definirsi forse come “bello no, ma dannato sì”.

LaPresse/Valerio Andreani

LaPresse/Valerio Andreani

In ultima analisi spazio all’aeroplanino che prendendo il posto di Walter Zenga sta cercando di dare alla Samp quel tocco di classe e modestia che lui ha. Vincenzo Montella con i suoi modi mai fuori luogo conquista le grazie di tutti. Pacato e mai sopra le righe, l’allenatore (e forse l’uomo) che tutti vorrebbero.

Come poi non ricordare anche se non più presenti sulle panchine di Serie A allenatori di classe e charme come Arrigo Sacchi, tecnici con il carattere (ed i capelli!) di Antonio Conte, mister con il sopracciglio e la maestria di Carlo Ancellotti o coach con il temperamento di Giovanni Trapattoni. Nulla da invidiare insomma al parterre di uomini in giacca e cravatta che siedono sulle panchine di tutta Europa, Josè Mourinho e Pep Guardiola di tutto il mondo tremate, arrivano gli italiani…