Sabato 3 Dicembre

Hellas Verona, parla Toni: “Io allenatore? No no, vedo troppa gente esaurita”

LaPresse/Spada

Una salvezza da conquistare sul campo grazie ai suoi gol, poi con ogni probabilità l’addio al calcio giocato. Luca Toni si racconta e ammette: “Io in panchina? No, troppo stressante”

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Attaccante di razza, ruolo prima punta vecchio stile: fisico, colpo di testa e gol. Tanti gol, marchio di fabbrica. Una specie in estinzione, ma in Italia è possibile ancora osservare qualche esemplare. “Mandzukic? È un bell’attaccante, io e lui siamo fra i pochi centravanti rimasti, ora va di moda il falso nove”. Parla così Luca Toni, attaccante dell’Hellas Verona nel corso di un in’intervista rilasciata a TuttoSport a pochi giorni dalla sfida di campionato con la Juventus: “I bianconeri sono nettamente più forti, ma noi possiamo metterli in difficoltà. Come mi spiego il nostro ultimo posto in classifica? Hanno pesato tanto gli infortuni, arrivati tutti nello stesso momento. Credo nella salvezza, la squadra non è da ultimo posto ed il Verona può fare punti ovunque”. Un presente in campo, un futuro dietro una scrivania? Toni chiarisce la sua posizione: “Tutti dicono che ho firmato da dirigente, ma in realtà faccio il giocatore e non so ancora se smetterò a giugno o nel 2017. Io in panchina? No, è troppo stressante: tra i miei ex compagni vedo troppa gente esaurita”.