Mercoledi 7 Dicembre

Hellas Verona, Luca Toni: “serve un’impresa per evitare la B. A giugno forse mi ritiro! Erede? Gabbiadini”

LaPresse - Spada

Sulle pagine del Corriere dello Sport, Luca Toni racconta le sue sensazioni sul proprio futuro e su quello dell’Hellas Verona

Una stagione da dimenticare, iniziata male e continuata peggio, con un girone d’andata chiuso all’ultimo posto in A senza vittorie all’attivo. Lo spettro della serie B per l’Hellas Verona si fa sempre più concreto ma Luca Toni non ha nessuna voglia di arrendersi.

spallettiNon mi aspettavo assolutamente questa situazione – si legge nelle pagine del Corriere dello Sport Il calcio a volte ti regala cose inaspettate. Sia belle che brutte. Per restare in A servirebbe un’impresa, qualcosa di straordinario, ma nessuno vuole mollare“. All’orizzonte si staglia la sfida contro la Roma che ha appena sostituito Garcia con Luciano Spalletti: “per come era partita, per quanto aveva speso e per la piazza che ha alle spalle, tutti si aspettavano di più. Io compreso.

LaPresse/Alfredo Falcone

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Spalletti? Conosce l’ambiente e ha voglia di tornare in Italia e di rimettersi in gioco. Vedrete che non sbaglierà. A Roma, per me, sono stati 6 mesi fantastici e sarei rimasto volentieri se la società non avesse fatto altre scelte. Rischiammo di vincere lo scudetto, ma di fronte ci trovammo l’Inter di Mourinho che era nella sua stagione di grazia. Totti? Lui è un grande e un amico. Il problema è che tutti mi chiedono sempre… la sua maglia. Anche stavolta hanno già iniziato a stressarmi e ne deve regalare almeno tre o quattro. Se vuole iniziare a prepararle…“. Tanti allenatori in carriera, ma solo con due di loro Luca Toni non ha proprio legato: Cavasin al Fiorenzuola, in C1, non mi faceva mai giocare, ma soprattutto trattava male me e gli altri giovani.

LaPresse/PA

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Van Gaal al Bayern, però, ha fatto peggio: voleva a tutti i costi litigare con me, Lucio e Ribery perché eravamo amati dalla gente. Aveva in mente di portare i suoi uomini ed è riuscito a farmi andare via. Odia i latini“.  L’attaccante più forte in Italia, Toni non ha dubbi: “Higuain è incredibile, con la fiducia di Sarri è arrivato al top. Ha il gol nel sangue come Icardi che anche quest’anno arriverà a quota 20 reti. Il nuovo Toni? Ha caratteristiche diverse, ma a me piace tanto Gabbiadini. Sta giocando poco al Napoli, ma in qualsiasi altra formazione sarebbe titolare“. Su Balotelli invece l’attaccante del Verona la pensa diversamente: “i grandi attaccanti si giudicano per i gol e gli assist. Balotelli è forte, ma di lui si parla troppo per quello che fa fuori dal campo e poco per le sue prestazioni.

LaPresse/Jennifer Lorenzini

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Maradona era un matto, ma ti trascinava alla vittoria. Mario non lo fa ed è un peccato perché le qualità le ha. Per tornare al top gli deve scattare qualcosa dentro“. Ritiro? Forse a fine stagione potrebbe arrivare il triste annuncio: “Prima o poi dovrò smettere e quel giorno si sta avvicinando, ma non so se accadrà al termine di questa stagione: dipende anche da come finirà e da come starò fisicamente. Comunque ci penserò a giugno. Di certo voglio rimanere nel mondo del calcio: ci lavorano troppe persone che non capiscono niente e io credo una certa esperienza di averla maturata”.