Lunedi 5 Dicembre

Ferrari quotata in Borsa: l’importanza di questa operazione

LaPresse/Piero Cruciatti

Il debutto della Ferrari alla Borsa di Piazza Affari segna una nuova era per la Casa di Maranello fatta di rischi e grandi possibilità

“Con la quotazione si è aperto un nuovo capitolo. È un nuovo traguardo, una nuova partenza”, le parole incoraggianti e piene di entusiasmo pronunciate dal Presidente della Ferrari, Sergio Marchionne, in occasione del debutto del Titolo della Casa di Maranello alla Borsa di Piazza Affari, a Milano, racchiudono le speranze di un intero Paese, ovvero l’Italia, che nel 2016 cercherà l’agognato riscatto dal punto di vista della ripresa economica.

LaPresse/Piero Cruciatti

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La quotazione della Ferrari a Milano sancisce anche lo scorporo della Casa di Maranello dal Gruppo FCA (Fiat-Chrysler), infatti gli azionisti dell’azienda italo-americana riceveranno un azione Ferrari ogni 10 FCA: questa operazione permetterà di analizzare il vero valore di Fiat-Chrysler e dell’azienda del Cavallino Rampante.

Quest’ultima infatti non è un semplice brand di automobili, ma un vero e proprio simbolo del Made in Italy nel mondo, un marchio capace di mescolare con estrema sapienza, sportività, passione, lusso, tradizione e nello stesso tempo innovazione. La Casa di Maranello si posiziona infatti – proprio come le aziende di moda – nel settore del lusso, come sottolineato del resto dal valore di ben 8,5 miliardi di euro assegnato alla Borsa di Wall Street.

Per mantenere questo “status”, la Ferrari dovrà però rimanere un marchio estremamente esclusivo ed elitario, evitando di aumentare troppo la produzione delle proprie vetture: Marchionne aveva infatti paventato un passaggio da 7.000 fino a quota 10.000 vetture ogni anno, anche se questo aumento dovrebbe dipendere dall’allargamento della gamma e non dall’aumento della produzione dei singoli modelli. Un altro passo fondamentale dovrà essere il ritorno alla vittoria nel Campionato di Formula Uno, una vetrina internazionale importantissima per l’immagine della Ferrari che oltre sulla bellezza delle proprie vetture punta anche sull’eccellenza tecnologica ottenuta nelle competizioni.