Sabato 10 Dicembre

Dal sogno di essere portabandiera fino al segreto dei suoi successi: Federica Pellegrini si racconta!

LaPresse/Vincenzo Livieri

Federica Pellegrini si racconta alla Gazzetta dello Sport, rivelando le sue emozioni in vista dei Giochi Olimpici di Rio de Janeiro

Nell’anno dei Giochi olimpici di Rio de Janeiro, Federica Pellegrini si sente già carica per l’ennesima prova a cui è chiamata a partecipare. Olimpiadi, ma non solo, il vero sogno nel cassetto è quello di essere scelta come portabandiera: “non voglio assolutamente sfruttare questo ruolo, se sarò scelta io. Sarà una cosa molto seria per me.

LaPresse/Gian Mattia D'Alberto

LaPresse/Gian Mattia D’Alberto

Mi ha fatto piacere leggere parole di stima di tanti atleti diversi di diversi sport su questo argomento”. La squadra azzurra di nuoto può contare su due fenomeni come Federica e Gregorio Paltrinieri: “ora c’è una squadra molto unita com’era anche ai tempi di Atene 2004. Quanto mi sono divertita quell’anno. Ora con Greg ci dividiamo le pressioni. I miei 200? Sono i miei 200 modi d’essere. Qualcuno diceva: ‘Dividi la gara in 3 parti: corri la prima con la testa, la seconda con la personalità e la terza con il cuore…’. Per me è esattamente così. Sono orgogliosa del mio percorso fino ad oggi – continua Federica Pellegrini – anche se decidessi di smettere in questo preciso istante lo farei con il sorriso perché penso di aver dato tanto al nuoto almeno quanto il nuoto ha dato a me.

LaPresse/Fabio Cimaglia

LaPresse/Fabio Cimaglia

Indipendentemente se sarò portabandiera, vorrei per una volta vivere la cerimonia non da una camera di hotel. A Giochi finiti, quando prenderemo la decisione di fermarci io e Filippo parleremo di futuro, lui penso si ritirerà“. Roma è candidata per ospitare le Olimpiadi del 2024, Federica Pellegrini spera nella vittoria della Capitale: “spero di poter dare una mano, per vincere: io a Roma ho vissuto l’emozione di vincere i Mondiali nel 2009, gare in cui non sono andata più così veloce, spinta dal calore del proprio pubblico, e so cosa significherebbe per gli italiani disputare un’Olimpiade in casa“. Infine una battuta sul proprio modo di essere, citando Marylin: “la Monroe diceva ‘lascio agli altri la convinzione di essere i migliori’, per me tengo la certezza che nella vita si può sempre migliorare“.