Sabato 3 Dicembre

Dakar 2016: i commenti dei protagonisti dopo la nona tappa

LaPresse/EFE

I protagonisti della nona tappa della Dakar 2016 commentano la difficile avventura di ieri

La nona tappa della Dakar 2016 è stata caratterizzata da un tragico incidente che ha causato un morto e 5 feriti gravi e dalle altissime temperature che hanno costretto gli organizzatori ad accorciare il percorso. A trionfare sono stati Sainz per le auto, Price per le moto e Gerard de Rooy per i camion.

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Nonostante le difficoltà Carlos Sainz è soddisfatto del suo lavoro: “è stata una speciale difficilissima. C’erano molti tratti fuori pista su un terreno molle e ricco di vegetazione. Ci siamo dovuti fermare due volte perche’ ci siamo insabbiati. Non so esattamente perche’ hanno accorciato la speciale, anche se e’ vero che ci ha messo a dura prova perchè faceva molto caldoAbbiamo avuto tre lente forature ma non ci siamo dovuti fermare per cambiare le gomme. Sono soddisfatto di essere in testa, ma domani sara’ difficile aprire la strada della speciale di Fiambala“, ha dichiarato lo spagnolo.

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La tappa si e’ svolta bene per noiSiamo rimasti concentrati senza insabbiarci. Avevamo il ritmo in una tappa difficile dal punto di vista fisico. Abbiamo visto una vettura ferma. Era quella di Stephane. Quando si ha la fortuna di fare parte del Team Peugeot Total, si ha il dovere di aiutare i compagni di squadra per far si’ che perdano meno tempo possibile. Abbiamo dato loro una ruota di scorta. Senza questa sosta, oggi potevamo virtualmente aspirare alla vittoria della tappa“, ha commentato invece Despres.

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Abbiamo avuto molti problemi. C’era molta vegetazione, con dei rovi, e abbiamo forato due volte. Inoltre, alla fine della speciale, tenuto conto della vegetazione che aveva intasato il radiatore, abbiamo dovuto ridurre la velocita’ per evitare che il motore si surriscaldasse. Dunque oggi abbiamo perso molto tempo. La speciale di Fiambala potrebbe essere decisiva per il seguito del rally“, ha commentato Peterhansel. Una gara, finora, quasi sempre perfetta per le Peugeto: “sapevamo bene che queste prime giornate della seconda settimana sarebbero state molto complicate ed e’ cosi’. Tuttavia, abbiamo ancora due vetture davanti, anche se Stephane ha perso tempo prezioso. Nasser rimane a poco piu’ di 14 minuti e il nostro obiettivo rimane lo stesso: portare le quattro vetture a Rosario. Tutti i nostri piloti sono al servizio del Marchio. Lo sanno. Ora, tenuto conto del lieve vantaggio che abbiamo su Nasser Al Attiyah, e’ davvero prematuro dare indicazioni alla squadra: gli eventi di questi ultimi due giorni lo dimostrano“, ha concluso il direttore di Peugeot Sport Famin.