Venerdi 9 Dicembre

Corsa, grinta e personalità: riecco Boateng, il jolly che fa sorridere Mihajlovic

LaPresse/Alfredo Falcone

Il suo ingresso in campo ha dato al Milan una marcia in più: Kevin Prince Boateng potrebbe essere l’arma in più della formazione di Mihajlovic

72 sulle spalle, giacchetta della tuta gettata in panchina e poi la corsa veloce dentro il campo: è questa la cartolina della nuova vita rossonera di Kevin Prince Boateng. Il ghanese, entrato in campo a metà ripresa, ha dato la svolta al Milan: corsa, ma soprattutto grinta, giocate e personalità. “Sono veramente contento, ho creduto sempre nella mia persona ma ci sono state davvero tante persone che non hanno creduto in me. Sono stato felice di poter giocare ancora la maglia del Milan, devo ringraziare tante persone, la mia fidanzata, il presidente, l’allenatore e tutta la società. Sono deluso perché non abbiamo vinto, ma felice di aver giocato. Non giochiamo male, ci mancano solo i gol e dobbiamo essere più cattivi sotto porta”, ha dichiarato il Boa a fine gara ai microfoni di Sky Sport.

Immancabile il paragone tra questa squadra e il ‘suo’ Milan: “Sono cambiate tante cose, il Milan ha perso grandi campioni come Ibrahimovic e Pirlo, ma ho visto anche una squadra unita, che crede in quello che facciamo. Se i risultati non arrivano è difficile, ma abbiamo una squadra giovane e dobbiamo continuare a lavorare. Il mio ruolo? Posso giocare in tante posizioni, possono schierarmi ovunque”.