Sabato 3 Dicembre

Ciclismo, il ct Cassani presenta il 2016: “puntiamo a vincere le Olimpiadi. Il Mondiale? Gli altri sono superiori”

LaPresse

Il ct della Nazionale italiana di ciclismo si mostra moderatamente soddisfatto del 2015 e guarda con ottimismo all’anno che verrà

Le feste natalizie sono alle spalle, peraltro trascorse con la solita sobrietà che lo ha sempre contraddistinto, adesso il ct della Nazionale azzurra di ciclismo, Davide Cassani, è già proiettato ai tanti appuntamenti del 2016.

aru nibali Prima però c’è da analizzare l’anno appena passato, per capire gli errori e i punti da cui ripartire. “Facendo la media, la stagione scorsa per l’Italia è stata discreta. Se pensiamo alle corse a tappe è stata ottima, la vittoria di Aru alla Vuelta dopo il secondo posto al Giro ha un valore enorme. Nibali è comunque arrivato 4° al Tour. Non tutti gli anni sono uguali e lui è stato pure sfortunato. Siamo tornati a vincere una classica Monumento con Nibali (il giro di Lombardia) e centrato la Parigi-Tours con Trentin. L’annata è comunque andata male. Ok la vittoria di Paolini alla Gand, Bonifazio ha stupito alla Sanremo. Però a Fiandre e Roubaix siamo stati inesistenti. Ci mancano corridori all’altezza”.

2052013_214616_SBARAGLI_Kristian-MTN_QHUBEKA_3150Gli appuntamenti clou del 2016 saranno Olimpiade e Mondiale, Cassani ci sta già pensando: “per l’Olimpiade abbiamo più carte perché il percorso è molto duro e possiamo fare affidamento su Nibali. Al suo fianco ci sarà Aru e grosso modo ho già in testa gli altri tre. Dall’11 al 14 gennaio andrò a Rio a vedere il percorso. Per il Mondiale abbiamo sì bravi velocisti, ma gli altri sono di un livello superiore. Però seguo con interesse la crescita di Sbaragli, perché la vittoria alla Vuelta è un gran segnale“. Infine il ct Cassani svela il suo augurio per il 2016: “non ho bisogno di molto, vorrei solo sentirmi bene come ora. Al ciclismo italiano auguro di tornare a essere protagonista nelle classiche franco-belghe. Quelle ci servono proprio“.