Venerdi 9 Dicembre

Castori, che attacco: “Barcellona, quanti danni che hai provocato. Che noia il tiki taka”

LaPresse/ALFREDO FALCONE

Fabrizio Castori torna a parlare della rinascita della sua squadra e attacca pesantemente coloro che hanno imitato il tiki taka del Barcellona

Non sarà sicuramente un uomo copertina, visto che ha passato gran parte della sua carriera in panchina all’ombra dei riflettori. Ma Fabrizio Castori è uno che il calcio lo conosce bene e Carpi non può che essere la sua splendida oasi calcistica. “Non voglio fare proclami, né illudere nessuno ma la squadra è tornata a giocare come in Serie B, veloce e in verticale per attaccare gli spazi. Dopo il mio ritorno – dichiara l’allenatore del Carpi alla Gazzetta dello Sport – abbiamo ritoccato la preparazione. Con me si lavora molto in allenamento, ci volevano 15- 20 giorni per arrivare al massimo. Ma, soprattutto, c’era una mentalità giusta da ritrovare: una squadra come il mio Carpi fa la differenza solo se corre più degli altri, ma resto dell’idea che chi fa ha 80 punti in Serie B possa riuscire a salvarsi tranquillamente in Serie A”.

Un gioco semplice e diretto, con la verticalizzazione come caposaldo imprescindibile. Un’idea di calcio all’opposto di quel ‘tiki taka’ che a Castori proprio non va giù: “trovo il possesso palla davvero noioso e, se fatto se fatto in difesa con tutti quei passaggi in orizzontale, anche inutile. Chi ha scimmiottato il tiki taka del Barcellona senza avere giocatori di qualità, ha fatto solo danni”.