Martedi 6 Dicembre

Benzina: perché in Italia i carburanti sono i più cari d’Europa ?

Il pesante calo del costo del petrolio non coincide con un altrettanto drastica discesa dei prezzi della benzina in Italia: cerchiamo di capire i perché di questa anomalia

Il costo del petrolio ha raggiunto i minimi storici dal 2008, scendendo al di sotto della soglia psicologica dei 30 dollari al barile. Nonostante questo pesante calo, in Italia il prezzo della benzina praticata negli impianti di distribuzione non si è abbassato nel medesimo modo, come dimostrano gli attuali prezzi medi, pari a circa 1,4 euro/litro per la benzina e 1,3 euro/litro per il gasolio. La differenza risulta ancora più netta se si considera che negli Stati Uniti la benzina verde viene venduta ad appena 46 centesimo al litro, mentre in altri Paesi europei, come la Germania, il prezzo praticato risulta di soli 0,998 euro/l.pozzi petrolio

Questi dati dimostrano come i prezzi dei carburanti praticati nel nostro Stato siano i più cari d’Europa: cerchiamo quindi di analizzare e capire il perché di questo enorme divario. Tra le motivazioni troviamo sicuramente la spregiudicata politica delle compagnie petrolifere che spinge ad aumentare immediatamente i prezzi quando il costo del greggio sale, mentre vengono abbassati con un’incredibile lentezza quando il valore del petrolio scende. La fetta maggiore del costo della benzina se ne va però in tasse, suddivise tra accise e IVA praticata, con il risultato di un peso fiscale che raggiunge addirittura il 67,7% dell’intero prezzo.

Le accise sono quelle tasse sulla benzina introdotte per sostenere economicamente alcune situazioni d’emergenza, peccato però che passata l’emergenza nessun Governo in carica ha pensato di toglierle: basti pensare – solo per citarne alcune – alla Guerra d’Abissinia del 1936, alla crisi di Suez del 1956, alla tragedia del Vajont o alluvione di Firenze , rispettivamente 1963 e 1966. Ognuna di queste accise ha pesato sul prezzo della benzina – dal 2008 ad oggi – di ben il 46%, senza parlare del costo dell’IVA che incide sul prezzo per il 21,8%.

Purtroppo nonostante le lamentele e le richieste delle associazioni dei consumatori, il Governo fa finta di niente, continuando a mantenere a livelli altissimi la tassazione sulla benzina che ricade soprattutto sui ceti più deboli che vantano il minor potere d’acquisto rispetto al resto della popolazione.