Sabato 3 Dicembre

Aperitivo in compagnia di Antonello Riva: dal basket al network marketing

Oggi in riva allo Stretto un gradevole aperitivo in compagnia di Antonello Riva, grande campione del basket italiano, fonte di ispirazione per molti sportivi

Nello splendido scenario “estivo” dello Stretto di Messina e precisamente a Reggio Calabria, dove oggi splende il sole e fa un caldo come se fossimo a giugno, abbiamo avuto l’onore di consumare un aperitivo in compagnia di Antonello Riva. Una leggenda del basket italiano: 213 presenze con la maglia della Nazionale, un oro agli Europei di Francia ’83 e un argento agli Europei d’Italia ’91, uno scudetto con la Pallacanestro Cantù nell’81, 3 Coppe delle Coppe, 2 Coppe dei Campioni, 1 Coppa Korac e 1 Coppa Intercontinentale sempre con la casacca del Cantù.

antonello riva4Una carriera che molti gli invidiano, una passione che nasce da un profondo amore per la palla a spicchi: “la pallacanestro è la mia vita perché l’ho conosciuta a 10 anni e a 14 sono andato a vivere nel college di Cantù, ho iniziato ad allenarmi quotidianamente. Mi ha sicuramente dato una grandissima possibilità, al di là dei guadagni, di conoscere un sacco di persone, di viaggiare, di farmi diventare da bimbetto un uomo. Sicuramente è stata una parte della mia vita veramente molto importante” ha confidato Riva ai microfoni di Sport Fair.

antonello riva2Antonello è il miglior realizzatore della storia della pallacanestro italiana con ben 14.399 punti. Un traguardo molto importante, frutto di tanto impegno: “il basket è uno sport di squadra quindi i risultati si costruiscono tutti insieme. Quindi i record un po’ singoli sono un po’ così, però sicuramente è una testimonianza del fatto che sicuramente ho avuto una carriera lunga e questo dimostra la serietà con cui ho affrontato i miei impegni: ho sempre fatto la famosa vita da atleta, nel senso di allenarmi, alimentarmi, riposarmi nel modo giusto per poter affrontare tutti gli impegni che avevo nel miglior modo possibile” spiega il campione.

Ogni atleta sogna di poter indossare, anche solo per un giorno, la maglia della Nazionale, e lui, Antonello, ha indossato quella azzurra per ben 213 partite, quasi 12 anni consecutivi, regalando ai tifosi emozioni immense: “mi ricordo che da piccolo il mio primo obiettivo era quello di arrivare a giocare in Serie A, ma la visione più lontana era quella di diventare un giocatore della Nazionale”.

antonello riva5“Poi – prosegue – quando ho iniziato a giocare in Serie A il desiderio di giocare in Nazionale è cresciuto sempre più. Fortunatamente ci sono arrivato in brevissimo tempo e starci per quasi 12 anni consecutivi è sicuramente una soddisfazione immensa, perchè quando indossi la maglia azzurra e difendi i colori della tua Nazione penso che sia per un atleta il coronamento di tutte le fatiche. Abbiamo ottenuto dei bei risultati, un oro europeo, un argento, le Olimpiadi. Con la Nazionale sono stati anni indescrivibili dove le soddisfazioni sono state veramente grandi“.

La carriera di un grande campione è fatta di alti e bassi, di vittorie ma anche di sconfitte: “l’oro di Nantes all’Europeo è sicuramente un momento particolare della carriera. Ma ricordo anche la partita tra Cantù e Milano (giocata a Milano) nell’81 quando battemmo dopo tre supplementari Milano, andammo in finale scudetto e lo vincemmo. Forse la prima volta che in Italia c’erano così tanti giocatori. Nella partita che decideva chi andava in finale segnai 32 punti e avevo 18 anni. Dunque è stata una partita che ha segnato la mia carriera”. 

antonello riva“Quando fai sport sarebbe bello vincere sempre, ma ci sono sia vittorie che sconfitte. La sconfitta che mi scotta di più è quella con Milano quando perdemmo lo scudetto con Caserta. Un momento difficile perchè tutti ormai credevano che lo scudetto era nostro invece poi Caserta lo vinse. I momenti bui sono anche quando tu sei infortunato: subii un’infortunio nell’85 al ginocchio e fu un momento molto difficile della mia carriera” dice ancora Riva.

L’Italia si sta appassionando sempre più al fantastico sport della pallacanestro, e adesso si sogna e si spera tutti uniti di conquistare un importantissimo pass per le Olimpiadi di Rio 2016: “purtroppo nel nostro campionato facciamo giocare troppi stranieri, gli italiani hanno sempre meno spazio perchè è solo lì che i nostri giocatori, e ci sono, possono migliorare e diventare più competitivi e quindi aumentare il valore della nostra Nazionale. Abbiamo un buon gruppo, abbiamo 3 Nba con Datome che è andato a giocare all’estero. Io penso che le possibilità ci sono“.

12509961_852655841522984_1277860723_oAntonello Riva, dopo aver vestito i panni di manager sportivo, con l’aiuto della moglie è entrato nel mondo del marketing. Lavora per un’azienda tedesca, la Pm International che tratta prodotti per la cura del corpo e della persona, integratori alimentari e cosmetici per la salute: “adesso lavoro nel network marketing. Mi sta dando grandi soddisfazioni perchè do la possibilità alle persone di stare meglio e a chi vuole collaborare con me anche di avere un guadagno“.

Riva si trova oggi a Reggio Calabria per prendere parte all’Old Star Game, al quale parteciperanno le vecchie glorie della Viola Reggio Calabria e la Nazionale Italiana Basket Master. Una squadra, la Viola, che nonostante le attuali difficoltà ha fatto parte, per anni, del grande basket italiano: “ricordo che quando venivo a giocare qua a Reggio e trovare il palazzetto pieno è sempre stato bello, emozionante giocarci. Quest’anno ho visto che hanno costruito una squadra competitiva, stanno facendo fatica ad avere un buon equilibrio quindi anche a fare risultato ma questo è scontato. Oggi non è semplicissimo a causa dei continui cambiamenti, formare una squadra in così poco tempo è sempre molto difficile“.

antonello riva3Infine Riva vuole mandare un messaggio ai più giovani, per far capire loro la bellezza e l’importanza della pallacanestro: “dobbiamo cavalcare la gioia e l’entusiasmo dei giovani. Quello che posso dire loro è che il basket è sicuramente uno sport bellissimo che ti regala tante emozioni ti fa stare insieme ai tuoi coetanei e sicuramente ti prepara anche alla vita. Non è detto che tu lo debba fare esclusivamente ad altissimo livello, ma anche se tu fai la partitella con gli amici devi rispettare le regole, gli orari, l’arbitraggio, accettare la sconfitta. Quindi sono tutti insegnamenti che nella vita ti saranno di grandissima utilità“.