Sabato 3 Dicembre

A tutto Aquilani: “Roma, quanta pressione! Nel mio Milan c’erano campioni ovunque. Sul futuro…”

Alberto Aquilani racconta la sua esperienza allo Sporting Lisbona e ripercorre le avventure italiane: dalla Roma alla Juventus, passando per Milan e Fiorentina

LaPresse/Fabio Ferrari

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Rinascita portoghese. Per Alberto Aquilani l’avventura allo Sporting Lisbona si sta rivelando più positiva di quanto in molti potessero immaginare. “Quello portoghese è un torneo come gli altri anche se meno pubblicizzato, ci sono diversi giocatori potenzialmente fortissimi. i avevano detto che avrei giocato in un grande club che avrebbe lottato per il titolo, ed in effetti è cosi. Lisbona è una città bellissima in cui vivere, mia moglie si sta dedicando completamente a me e alle mie figlie: sono felice”. Una serenità che Aquilani lascia trasparire nel corso della lunga intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport.

“Siamo primi in campionato ed in corsa in coppa ed Europa League: non si sceglie, vogliamo vincere tutto”. Dal Portogallo all’Italia, Roma e Milan solo due dei club dove ha militato: “l’ambiente giallorosso è particolare, c’è tanta pressione: l’ideale sarebbe isolarsi completamente ma non è facile. Ci sono però campioni come Totti e De Rossi che hanno l’esperienza giusta per aiutare i loro compagni”. Dal giallorosso al rossonero, Aquilani ricorda il suo periodo al Milan: “in quella squadra appena mi voltavo vedevo un campione. All’epoca Galliani fu onesto con me: mi dissero per tempo che non mi avrebbero riscattato”.

LaPresse/Alfredo Falcone

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Aquilani parla di altre due sue ex squadre, Juventus e Fiorentina: “I bianconeri lotteranno fino alla fine, Paulo Sousa è bravissimo ma viene da una scuola di allenatori incredibile come quella portoghese: è stato bravo a mantenere le basi gettate da Montella e metterci anche del suo”. Infine, una battuta sul proprio futuro: “Qui sto bene, gioco in una squadra che lotta per il titolo: ovviamente il mercato di gennaio è imprevedibile e possono aprirsi scenari inimmaginabili. Se Conte vorrà io ci sarò anche per la Nazionale”.