Mercoledi 7 Dicembre

Un 2015 positivo per il ciclismo italiano: il commento del presidente della Fci

LaPresse/Piero Cruciatti

Il ciclismo italiano ha vissuto un 2015 positivo. E’ soddisfatto infatti il presidente della Federazione ciclistica italiana Renato Di Rocco per i risultati ottenuti dai corridori italiani

Il 2015 sta per terminare ed è tempo di bilanci. Anche per il ciclismo italiano è stato un anno abbastanza positivo e il presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Renato Di Rocco è soddisfatto dei risultati ottenuti: “stiamo uscendo da un periodo difficile, dopo aver pedalato sempre in salita. Per questo il nostro 2015 merita un bel sette“, ha dichiarato all’Italpress. “Problemi di doping, credibilita’, disaffezione degli sponsor: col 2015 abbiamo ripreso a pedalare in discesa. C’e’ una inversione di tendenza, che a livello economico ci ha portati a investimenti sull’attivita’ giovanile, piu’ educativa e formativa. Bisogna andare in bicicletta innanzitutto per stare bene e, in tal senso, le nostre politiche sportive hanno dato risultati, a partire dai giovanissimi e dagli amatori“, ha spiegato il numero 1 del ciclismo italiano.

LaPresse/EFE

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Abbiamo conquistato 49 medaglie internazionali, alle quali vanno sommate le 15 del paraciclismo. Siamo andati bene in tutto e siamo tornati a vincere nelle classiche, visto che Vincenzo Nibali ha trionfato a Il Lombardia e Matteo Trentin alla Parigi-Tours. Nei grandi giri, e’ stato sicuramente l’anno di Fabio Aru, capace di imporsi alla Vuelta e di chiudere il Giro d’Italia al secondo posto, alle spalle di Alberto Contador“, ha continuato di Rocco. Adesso però il 2015 va lasciato alle spalle, bisogna pensare al nuovo anno e, in particolar modo, alle Olimpiadi di Rio: “in Brasile il percorso sara’ duro ed i nostri migliori corridori vanno bene in salita. Il tracciato del Mondiale in Qatar, invece, e’ piatto e magari la punta della Nazionale potrebbe essere Viviani. Li’ pero’ sara’ difficile, perche’ i nostri migliori velocisti lavorano soprattutto per gli altri, sono l’ultimo vagone dei treni di tanti stranieri forti“, ha dichiarato il presidente della Fci.

nibali1Per me ce la puo’ fare, fisicamente con il tempo e’ molto maturato. E con Aru c’e’ grande spirito di squadra, per cui possono far bene insieme sulle strade della Grande Boucle“, ha infine dichiarato Di Rocco parlando dello “Squalo dello Stretto” Vincenzo Nibali.