Giovedi 8 Dicembre

Top&Flop – Promossi e bocciati in casa… Sampdoria

LaPresse/Valerio Andreani

Dai gol di Eder alla solidità di Zukanovic, la Samp prova a risalire la china. Muriel e Cassano invece non convincono: promossi e bocciati in casa Sampdoria

Prima l’era Zenga terminata con la sconfitta casalinga contro la Fiorentina, poi l’approdo di Vincenzo Montella. Non è stato un avvio di stagione tranquillo per la Sampdoria, i gol di Eder avevano illuso la società del presidente Ferrero di poter ripetere la grande cavalcata dello scorso anno, invece improvvisamente, qualcosa si è inceppato e il numero uno doriano ha pensato bene di chiamare in soccorso proprio Montella. Dopo un complicatissimo avvio di gestione, tre sconfitte e un pari con l’eliminazione dalla Coppa Italia, proprio nell’ultimo turno di campionato la Sampdoria ha ritrovato la vittoria. La classifica non è delle migliori, riuscirà l’aeroplanino a riportarsi in quota di crociera? Ecco i promossi e i bocciati in casa Sampdoria:

Promossi

Eder – Un avvio di stagione scintillante, gol su gol, prodezze su prodezze che hanno sorpreso anche il ct Antonio Conte, convinto a regalare all’italo-brasiliano una maglia da titolare in Nazionale. Il recente infortunio non ci voleva per lui e per Montella che lo aspetta con ansia dopo la sosta.

Zukanovic – In estate era destinato all’Inter, poi il dietrofront. La Samp lo accoglie a braccia aperte e il difensore ex Atalanta ripaga l’affetto con tre gol e una continuità di rendimento da fare invidia. Sua la rete che ha regalato il primo punto a Montella.

Bocciati

Muriel – Sedici presenze, quattro reti (di cui due all’esordio con il Carpi). Ci si aspettava molto di più dall’attaccante colombiano in questa stagione. La progressione devastante e il fiuto del gol si sono un pò appassiti, urge una rinascita!

Cassano – Sovrappeso e rifiutato da Zenga, l’attaccante barese ha cercato di convincere i detrattori della sua utilità alla causa doriana. Fin qui però poca luce e tante ombre, dodici presenze e nessuna rete, serve davvero questo Cassano alla Sampdoria?