Sabato 3 Dicembre

Tennis: l’ira di Andy Murray

LaPresse/Reuters

Andy Murray e lo sfogo contro la Federazione britannica di tennis, lo scozzese chiede dei cambiamenti

Andy Murray è stato nettamente d’aiuto alla Gran Bretagna per la vittoria della Coppa Davis 2015, vinta con un match d’anticipo nella finalissima dello scorso fine settimana contro il Belgio. Il tennista scozzese è contentissimo e soddisfatto per questa incredibile vittoria e per aver riportato in Inghilterra questo ambito trofeo dopo ben 79 anni ma c’è qualcosa che lo preoccupa:  “certe volte mi sento quasi come se stessi perdendo tempo perchè tanto non viene fatto nulla – ha dichiarato Murray parlando della federazione britannica di tennis in una serie di interviste concesse a diversi quotidiani – Così anche io non voglio sprecare il mo tempo a parlare di queste cose. E’ questa la realtà“. Ad appoggiare Andy c’è il fratello Jamie: “non so dove siano le nuove generazioni -ha dichiarato-. E’ una vergogna perché, a prescindere dal numero di tennisti professionisti che hanno raggiunto il top, in passato gli juniores non sono mai stati un problema. Siamo stati abituati ad avere giovani numeri uno in grado di lottare per i tornei dello Slam, sia a livello maschile che femminile, mentre ora non abbiamo nemmeno giocatori juniores. Katie Swan (finalista all’Australian Open quest’anno, ndr) è un’ottima giocatrice a livello giovanile, ma non ce ne sono altri“.