Venerdi 9 Dicembre

Tennis: Flavia Pennetta super innamorata di Fabio e della vita

LaPresse/Stefano Marotta

Flavia Pennetta racconta la sua storia d’amore con Fabio e il motivo che l’ha spinta a dire addio al tennis

Flavia Pennetta ha annunciato di ritirarsi dal mondo del tennis professionistico durante la premiazione degli US Open 2015, da lei vinti. Un momento unico e commovente: la tennista brindisina non poteva dire “addio” in modo migliore alla sua più grande passione. Si sa, però, che noi donne abbiamo anche altre ambizioni, oltre la carriera: sogniamo sin da piccole una casa accogliete, un uomo di cui fidarci che ci ami e da amare al nostro fianco, dei dolcissimi pargoli e (perchè no?) un bel cucciolo di Golden Retriver a farci le feste quando torniamo a casa dalla spesa. Così, anche Flavia sogna di metter su famiglia, col suo bel Fabio (Fognini, ndr): è questo uno dei motivi che l’ha spinta a ritirarsi.

LaPresse/Reuters

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In un’intervista al “Corriere della Sera” la vincitrice degli ultimi US Open Flavia ha voluto spiegare il motivo della sua decisione di ritirarsi, che non è assolutamente dovuta a qualche fattore legato al suo uomo, come alcuni pensano: “la luce mi si è spenta dentro progressivamente, senza un clic preciso. Al tennis per quindici anni ho dato tutta me stessa. Ho il gomito dolorante, la spalla distrutta, il polso operato. Però non ho rimpianti: rifarei ogni cosa. La decisione è presa, indietro non si torna. Né per soldi né per noia né per i Giochi di Rio. Se un po’ mi conoscono, non proveranno a farmi cambiare idea. Sono io che lascio il tennis, non il tennis che lascia me. Sono salita in cima alla montagna e adesso mi godo il panorama. Bello. Smetto di giocare a tennis per me, non per Fabio. Non farò mai più la cavolata di annullarmi per un maschio. È già successo: la lezione l’ho imparata“.

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La tennista brindisina poi cerca di spezzare una lancia a favore del suo amato Fabio, non sempre capito dai tifosi e dal pubblico del tennis, spiegando qualcosa de suo carattere: “lui non parla, fa. E io ho imparato a decifrare il suo linguaggio non verbale. Mi sono scoperta più paziente, più dolce, più donna. Fabio, che era un vulcano in eruzione, è cresciuto e si è accettato. Certo ogni tanto prende ancora a capate il muro, però vedo che il cambiamento, faticosamente, entra in lui. Non gli farò mai da coach né da manager: terremo privato e lavoro ben distinti. Ma dalla trasferta in Sudamerica, il prossimo febbraio, lo seguirò. Da fidanzata. Con Fabio abbiamo cinque anni di differenza: 33 io, 28 lui. All’inizio tutti mi dicevano: ma che ci fai con quel ragazzino, ti stuferai in fretta. Invece..“. Infine Flavia smentisce le voci riguardanti una sua presunta gravidanza: “no, non sono già incinta. Semplicemente, dopo una carriera scandita da impegni, viaggi e orari, mi piace svegliarmi senza sapere cosa fare. Poi, certo, il progetto con Fabio prevede anche i figli. E senza aspettare troppo. Vediamo dove sarò tra nove mesi…