Mercoledi 7 Dicembre

Targa e bollo sulle biciclette: la polemica non si placa

L’emendamento relativo ad un eventuale introduzione della targa e del bolo per le biciclette fa scoppiare la polemica sui social e appare l’hashtag #labicinonsitocca

L’emendamento presentato dalla commissione Lavori Pubblici del Senato del senatore Marco Filippi, introduce la “classificazione dei veicoli, senza oneri a carico dello Stato e attraverso un’idonea tariffa per i proprietari”. Per quanto riguarda le due ruote a pedali, l’emendamento specifica che la modifiche interessa tra numerosi veicoli anche “le biciclette e dei veicoli a pedali adibiti al trasporto, pubblico e privato, di merci e di persone, individuando criteri e modalità d’identificazione delle biciclette stesse nel sistema informativo del Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali ed il personale”.

Leggendo questo testo molte persone sono giunte alla conclusione che il Governo vuole “guadagnare” anche sulle biciclette ed è per questo che sui social è scoppiata una feroce polemica guidata dall’hasgtag #labicinonsitocca. Il senatore Filippi ha provato a difendere il suo emendamento dichiarando a Repubblica che: “Riconosco che il testo della proposta di modifica sia stato scritto male – ammette – ma in realtà non si vogliono prevedere tasse o altro di simile per le biciclette. Si vuole solo dare la possibilità ai ciclisti di iscrivere in un registro nazionale le bici per evitare che vengano rubate continuamente. Tutto qui. A breve arriverà una nuova formulazione del testo per rendere l’obiettivo più chiaro”.

Filippi insiste inoltre di essere stato frainteso, affermando che la sua proposta si riferisce ad un semplice numero di telaio che aiuterebbe a combattere i furti: “Leggo su Twitter ricostruzioni a dir poco fantasiose in merito al mio emendamento alla Riforma del codice della strada. – insiste il Senatore che aggiunge – Come già fatto in questi giorni su Twitter ribadisco che non propongo di introdurre alcuna targa per le biciclette, si tratterebbe semplicemente di assegnare un numero al telaio, la cui marchiatura è un servizio che molti comuni offrono gratuitamente ai cittadini per combattere i furti e cercare di contrastare il mercato parallelo della ricettazione delle biciclette”.

Nonostante queste spiegazioni, siamo quasi sicuri che le polemiche non si placheranno fino a quando l’emendamento non scomparirà completamente dalla proposta di legge.