Sabato 3 Dicembre

Strootman, ecco la luce in fondo al tunnel: “non vedo l’ora di calpestare l’erba dell’Olimpico”

LaPresse/Davide Anastasi

Il centrocampista olandese della Roma corre verso il pieno recupero, la riabilitazione procede bene, adesso Strootman non vede l’ora di tornare in campo

Una lontananza dai campi di gioco che comincia a pesare, il richiamo è di quelli forti, difficili da ignorare. Kevin Strootman comincia a vedere la luce in fondo al tunnel, sottolineando in un’intervista pubblicata sul sito ufficiale della Roma di non vedere l’ora di calpestare di nuovo l’erba dell’Olimpico.

LaPresse/Alfredo Falcone

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 “Negli ultimi mesi ci sono state molte speculazioni e voci non corrette relative al mio infortunio e alla mia riabilitazione – scrive Strootman – Ora, tre mesi dopo l’ultima operazione, attraverso questa intervista voglio fare chiarezza sui miei progressi. Non vedo l’ora di tornare a calcare il campo dell’Olimpico. E’ importante partire dall’inizio. E’ cominciato tutto durante la partita dell’Olanda contro la Francia. Ho avuto problemi con il mio ginocchio destro e ho avuto bisogno di essere sostituito. Non volevo prendere rischi e ho preferito lasciare il campo. Tre giorni dopo c’era la partita con il Napoli e ho giocato. Le cose andavano bene ma, a causa di uno sfortunato contrasto, ho perso l’equilibrio provocandomi una distorsione ai legamenti crociati. Mi ci sono voluti otto mesi per tornare in campo. Ho giocato nella partita in trasferta contro la Fiorentina. Ho subito un tackle, infortunandomi nuovamente al ginocchio destro. Ho lasciato il campo senza provare dolore, ma sentivo il ginocchio poco stabile. La risonanza magnetica ha evidenziato il danno, e la necessità di sottopormi ad un intervento chirurgico per capirne bene l’entità. Durante l’operazione hanno scoperto che i problemi con la mia cartilagine erano più seri del previsto”. Strootman poi continua: “per me è stato un grosso choc -prosegue – abbiamo iniziato a cercare in giro per l’Europa, in Italia e in Olanda, la migliore soluzione.

LaPresse/Tano Pecoraro

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La conclusione è stata che dovevo nuovamente operarmi ai legamenti! Ero così vicino a tornare a giocare con la mia squadra, e di nuovo mi è stato tolto tutto. E’ stato un grosso passo indietro, ed una sfida difficile a livello mentale. Adesso sono passati tre mesi, mi sto allenando e devo dire che mi sento molto meglio. Spero che gli ultimi passi da compiere per la mia riabilitazione vadano allo stesso modo e che possa tornare a far parte della squadra. Perché, alla fine, è quello che vuole qualsiasi calciatore ed è quello che mi è mancato di più in questi ultimi due anni”. La sfortuna sembra essere definitivamente alle spalle, come gli infortuni, per questo Strootman non vede l’ora di tornare: “sto lavorando per reinserirmi nella squadra, e tutti mi stanno aiutando ed offrendo il loro supporto -aggiunge  l’olandese-.

LaPresse/Alfredo Falcone

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Dalla società, alla squadra e ai tifosi, tutti mi sono stati vicini fin dal primo intervento. Ora mi alleno ogni giorno con Capradossi, che ha avuto il mio stesso tipo di infortunio, e cerco di recuperare il prima possibile. Quando posso tornare in campo? –conclude- Al momento è difficile fissare una data. Sono passati tre mesi, vediamo come starò dopo il quarto mese e dopo che avrò cominciato ad allenarmi di nuovo con il resto dei compagni. L’operazione non è stata facile anche per il professor Mariani perché era il terzo intervento. Ma, dopo, mi sono sentito bene e in forma. Adesso per me è importante lavorare per tornare in campo e ripagare i tifosi del loro affetto”.