Sabato 3 Dicembre

Stare bene sportivamente: lo sport in Usa, le differenze con l’arretratezza dell’Italia

3 – Michigan Stadium, USA, 109.901 3 – Michigan Stadium, USA, 109.901

Italia vs Usa in uno scontro che non ha misteri sul vincitore. Gli americani possono vantare strutture ed impianti sportivi da far invidia a tutto il Belpaese

Andare ad assistere a un evento sportivo in America è cosa ben differente dal recarsi a tifare la propria squadra in Italia. Ed è una differenza che si ripercuote su tutto il modo di comportarsi e vivere una qualunque esibizione o manifestazione sportiva. In Italia, chiunque lo sa, il terrore e la scomodità regnano sovrani sopra qualunque tipo di avvenimento sportivo. Che si tratti degli spalti dello stadio della squadra del cuore o delle tribune del circuito di Monza, la storia è sempre la stessa.

LaPresse

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Sedute fredde o scomode, maxi-schermi per rivedere le azioni più belle inutilizzati o spenti per manutenzioni infinite, la voce “ufficiale” dell’evento sempre “troppo sopra le righe” o “a volume pari a zero”. Così succede che allo stadio il nome del giocatore che fa gol venga ripetuto urlando per almeno 3 volte (chissà da chi abbiamo preso questa moda?) mentre a Monza i tifosi provenienti da tutto il mondo cercano di dare una forma compiuta a quei sussurri gracchianti che escono dai vecchi altoparlanti del circuito. Così è.

A questo vanno aggiunti i “servizi”, che però, il più delle volte, non hanno il piacere di poter essere uniti a quel tipo di aggettivo tanto pulito: “igienici”. Ciliegina sulla torta, i generi di conforto spacciati dagli equilibristi del settore di vostra appartenenza. Non facciamo nomi ma caffè alcolici e birre possiedono un monopolio quasi imbarazzante in questo àmbito merceologico.

LaPresse/Spada

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In America, tutto cambia. Prima di tutto gli impianti sono tutti pulitissimi, lindi, accecanti. E sono ben tenuti, tanto da sembrare tutti nuovi di pacco. Stesso dicasi per i servizi (qui sì) igienici. I posti a sedere sono comodi, puliti anch’essi, e offrono buona visuale sia sul campo da gioco che sugli schermi. Gli schermi informano su tutto quello che riguarda lo svolgimento del match in corso: punti, formazioni, statistiche, foto. E, quando serve, ecco partire il replay-video dell’azione da rivedere. Incredibile! I bar degli impianti offrono tutto. Anzi, di più. Dal cheesburger appena fatto al prezioso hot-dog passando per pop-corn burro e sale, senza dimenticare la possibilità di fajitas mexicane, di sushi jappo, di pollo china.

Una volta seduti, il tuo vicino di posto non è un nemico, ma un amico con cui scambiare pareri sulla partita, sulla condizione di certi giocatori, sulle scelte tattiche del coach. Con i bicchieri, si improvvisano fraterni cin-cin, non guerre. Con le mani si applaudono sia la propria che la rivale squadra. E quando finisce la partita, si stringe la propria mano al tifoso rivale. Quello che succede in America non è un miracolo: si chiama comportamento sportivo. In Italia è un concetto che abbiamo scordato. Da troppo tempo, purtroppo.