Venerdi 9 Dicembre

Sofferenza Milan, il Crotone incanta ma Mihajlovic svela: “sapevo che ce l’avremmo fatta”

LaPresse/Spada

L’allenatore del Milan ammette di aver sofferto contro una squadra organizzata come il Crotone, ma sottolinea come non abbia mai avuto il timore di perdere la sfida

Una vittoria sofferta, sudata, arrivata dopo 120 minuti di sacrificio. Il Milan batte 3-1 un coriaceo Crotone, spinto da 5.000 tifosi arrivati a San Siro per celebrare l’esordio dei pitagorici alla Scala del Calcio.

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Mihajlovic è soddisfatto, ma non troppo, della prestazione dei suoi ragazzi: “loro sono stati bravi, sapevamo che sarebbe stato difficile perché inseguivano un sogno accompagnati da 5.000 tifosi che hanno riempito uno stadio semivuoto. Abbiamo rischiato qualcosa, ma quando abbiamo schierato la qualità si è vista la differenza“. Bonaventura e Montolivo, autore il primo del gol del 2-1 e il secondo dell’assist per il tris, non avrebbero dovuto sedersi nemmeno in panchina, l’allenatore serbo poi ha deciso di convocarli in extremis: “Avevano un giorno di riposo, nessun caso. Non ci sono problemi, ma speravo non ci fosse il bisogno di farli giocare“. Superato il turno ora sotto con la Serie A: “è un mese importante, a partire dalla sfida con il Carpi, poi Verona, Frosinone e Bologna. In Italia non c’è nulla di facile, l’abbiamo visto oggi.

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Non giochiamo coppe europee e per questo motivo la Coppa Italia diventa un obiettivo da portare a casa“. Ampio turn over, molte seconde linee in campo, ma Mihajlovic non ci sta: “noi siamo sempre il Milan, tutti i giocatori di questa rosa devono essere all’altezza. Hanno giocato ragazzi che meritano. Se non farli giocare oggi quando schierarli? I ragazzi con il loro comportamento e la loro dedizione si sono guadagnati questa possibilità. Ero consapevole dei rischi del caso, me ne prendo le responsabilità, ma c’è gente che meritava più spazio e che in questi mesi non ha avuto chance. Volevo dare loro un po’ di visibilità. Abbiati? Ha dimostrato di essere affidabile. Non ho mai avuto paura, lo dico sinceramente. L’ho detto anche ai ragazzi all’intervallo“. Il modulo sembra ormai delineato, il 4-4-2 sembra il sistema di gioco più congeniale per questo Milan, ma perchè non utilizzarlo fin da inizio stagione? Mihajlovic spiega: “non potevamo giocare prima in questo modo perché avevamo solo due attaccanti a disposizione.

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Abbiamo recuperato Niang, ora spero di recuperare Balotelli prima della sosta. Il modulo a due punte è senza dubbio il nostro schieramento migliore“. E alla fine una battuta sulla curva sud che ha lasciato San Siro per proteste al 90′: “io non ho visto dove sono andati. Sicuramente avranno sentito freddo…”.