Domenica 4 Dicembre

Scherma, Valentina Vezzali si racconta: “ecco come ho iniziato”

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Valentina Vezzali si racconta tra successi, delusioni e sogni. Per lei un solo obiettivo: trasmettere un messaggio positivo ai giovani

Valentina Vezzali, sei ori olimpici nel fioretto dopo aver detto addio al sogno di Rio 2016 ha annunciato il suo ritiro dall’attività professionistica. La campionessa italiana durante l’iniziativa del “Corriere delle Sera” “Il bello dell’Italia” ha raccontato un po’ di sè, di come ha iniziato a praticare questo sport e i momenti più belli della sua carriera. “Ero una bambina di 6 anni quando ho conosciuto il maestro Ezio Triccoli di Jesi. Mi ha fatto impugnare il fioretto nel 1980 e non l’ho lasciato più. Mi ha regalato emozioni grandissime. Spero attraverso le mie gesta di averle trasmesse“, ha raccontato la Vezzali. La campionessa di fioretto ricorda poi con immensa soddisfazione l’Olimpiade di Londra, dove ha fatto da portabandiera: “al di là delle medaglie, penso che uno dei traguardi più belli della mia carriera sia stato essere stata portabandiera alle Olimpiadi di Londra. Un’emozione che porterò sempre con me. Ho cercato di essere da stimolo per tutti i compagni di sport. Mi ha aiutato a vincere quel bronzo insperato“. Qualche settimana fa è arrivata la delusione, la Vezzali ha detto definitivamente addio al sogno Rio 2016: “purtroppo, per poco, non sono riuscita a qualificarmi a Rio 2016, però ci ho provato fino alla fine. Io credo che con lo sport in qualsiasi disciplina l’Italia riesce a regalare emozioni grandi“. Infine la campionessa italiana dichiara che nonostante le medaglie e i tanti successi, il suo obiettivo principale è quello di mandare un messaggio positivo ai giovani: “nella storia di un’atleta non c’è solo il momento in cui si sale in pedana. Le medaglie di per sé sono importanti, ma quello che conta è quello che sono riuscita a fare. Spero di aver trasmesso ai ragazzi che si apprestano a fare sport che l’importante è che crescano in un mondo dove si possano integrare e possano anche fare scherma, tirare a canestro e calciare un pallone