Sabato 10 Dicembre

Scherma: il ct azzurro Sirovich racconta il momento più bello del 2015

LaPresse/Marco Alpozzi

Il ct della Nazionale azzurra racconta il 2015 della sciabola italiana tra luci e ombre

Il 2015 sta per terminare. Per lo sport italiano è stato un anno ricco di emozioni e grandi successi. Adesso sta per iniziare il 2016, anno importantissimo per via delle Olimpiadi di Rio, ma intanto c’è chi pensa ancora al 2015 e sceglie i momenti più belli. Per il ct della Nazionale italiana di sciabola Giovanni Sirovich “l’immagine simbolo del 2015 per la sciabola azzurra e’ senza dubbio la festa sul podio a Mosca dopo la conquista del titolo mondiale a squadre maschile“.

LaPresse/Daniele Badolato

LaPresse/Daniele Badolato

E’ l’immagine del raggiungimento di un obiettivo da anni inseguito e sfiorato ma e’ anche l’espressione massima della gioia di un gruppo che ha espresso appieno il proprio potenziale nel momento piu’ importante, ma soprattutto cogliendo l’azione proficua della miscela tra l’entusiasmo e la “freschezza” dei giovani e l’esperienza ed il talento dei piu’ esperti. Questo vale per la Nazionale maschile ma anche per quella femminile dove questo mix e’ pienamente in atto ed ha portato a qualche risultato, sebbene l’obiettivo sia rimandato al 2016 con il finale della qualificazione olimpica. Ma, tra le “luci” di questo 2015 mi piace sottolineare l’inizio della nuova stagione, da settembre a dicembre, ma anche i risultati agli Europei con il bronzo di Rossella Gregorio e l’argento a squadre maschile, e quanto di buono mostrato ai Giochi Europei di Baku2015. C’e’ una crescita globale del gruppo che non puo’ che meritare un plauso rivolto non solo agli atleti ma anche ai loro maestri, allo staff della Nazionale, al gruppo di preparatori, medici e fisioterapisti oltre che delle rispettive societa’“, ha spiegato il ct azzurro.

LaPresse/Marco Alpozzi

LaPresse/Marco Alpozzi

Un anno non solo positivo: “è inevitabile che le ombre ci siano. Non si possono sottacere le occasioni mancate, le chances sciupate e tutte quelle volte in cui non si e’ colto un risultato perche’ non si e’ riusciti a mettere in pedana tutto il proprio potenziale. Il rammarico infatti e’ proprio questo: sapere di potere ambire a traguardi importanti, ma dover rinunciarvi per non essere riusciti ad esprimersi al meglio“, ha ammesso Sirovich. L’allenatore azzurro è però soddisfatto di questo 2015: “non si puo’ che essere soddisfatti dalla stagione passata. I risultati agli Europei Cadetti e Giovani di Maribor ed ai Mondiali di categoria a Tashkent, hanno dimostato la qualita’ del gruppo azzurro ma anche la capacita’ di effettuare in tempi rapidissimi un cambio generazionale apparentemente non semplice. Si pensava infatti che il passaggio di categoria di atleti quali Luca Curatoli, Leonardo Affede e Francesco D’Armiento potesse incidere, ed invece i risultati giunti sulle pedane di Coppa del Mondo, come testimoniato anche da questa prima parte della nuova stagione, confermano l’Italia ai vertici, sia in campo maschile che in quello femminile. E di cio’ non si puo’ che essere soddisfatti“.

sirovichE per il 2016? “Auguro a ciascuno di guardarsi al proprio interno e prendere consapevolezza piena del proprio valore, riuscendo ad esprimere in pedana pienamente il potenziale. Il resto verra’ da se‘”.