Sabato 10 Dicembre

Roma, i segreti di Pjanic: “Io, calciatore grazie a Zidane. Merito dei tifosi se ho capito l’importanza di questa maglia”

LaPresse/Alfredo Falcone

Miralem Pjanic, centrocampista bosniaco della Roma, si racconta in una lunga intervista ricca i retroscena: dal ruolo fondamentale dei genitori, all’idolo Zidane

LaPresse/Alfredo Falcone

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A cuore (giallorosso) aperto. Miralem Pjanic, centrocampista bosniaco della Roma, si racconta proprio nel giorno della decisiva sfida di Champions League contro il Bate Borisov al (rinnovato) sito ufficiale del club. E sono tanti i particolari inediti svelati dallo stesso Pjanic, iniziando da… Zidane: “Da bambino sono diventato calciatore anche grazie a lui. Mi piaceva il suo stile, come toccava la palla. Era il giocatore più forte che avessi mai visto. Era elegante e mi piaceva osservarlo in azione. Se ho provato a emularlo? Certo, aveva il mio stesso ruolo: guardavo tutto il tempo le sue giocate e tentavo di ripeterle sul campo”.

Altre due persone fondamentali nella carriera di Pjanic, i genitori: “Mio padre è stata la persona che ha avuto il più grande impatto sulla mia carriera e ho iniziato con il calcio grazie a lui. Giocava a pallone, come me. Era bravo, ma non è stato professionista perché nel nostro Paese stava per cominciare la guerra. “Penso che mia madre e mio padre mi abbiamo reso la persona che sono oggi. Ci sono stati tanti momenti difficili durante la mia vita, forse più per loro che per me. Vivevamo in Bosnia durante la guerra e non avevamo nulla quando ci trasferimmo in Lussemburgo. C’era da tanto lavoro da fare per poter crescere tre bambini: mia sorella, mio fratello e me”.

LaPresse/Alfredo Falcone

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Infine, una battuta di Pjanic sui tifosi della Roma:Questa è la mia quinta stagione qui e mi hanno insegnato cosa vuol dire essere un romanista. Anche i compagni di squadra con cui gioco da tanto tempo mi hanno fatto capire che questa non è una maglia qualsiasi: la maglia della Roma è una cosa molto importante per la nostra città. Ora sono un tifoso di questa squadra: ora sono un romanista”.