Domenica 4 Dicembre

Ritratti – Gollini, l’Oro di Verona: da difensore a portiere, la passione per i social e un passato allo United

LaPresse/Paola Garbuio

E’ stato il migliore in campo nella sfida di San Siro contro il Milan, nel suo passato due anni allo United. Ora, per Gollini, un presente all’Hellas e un futuro da predestinato

LaPresse/Spada

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Un bagliore di luce accecante nel buio di una stagione fino a questo momento da incubo. Ultimo posto in classifica, ancora alla ricerca della prima vittoria in campionato e con lo spettro della retrocessione che incombe domenica dopo domenica. Ma in casa Hellas Verona un motivo per sorridere c’è e si chiama Pierluigi Gollini. Vent’anni da compiere a marzo, professione portiere e stimmate da predestinato. D’altronde non si ferma il Milan a San Siro mica per caso. Migliore in campo e riflettori che si accendono su questo gigante dalla personalità spiccata che da giovanissimo prometteva eccome ma… da difensore centrale. Proprio così.

Poi quella richiesta sempre più insistente alla Spal, “fatemi provare da portiere”. Intuizione geniale e quei guanti tanto amati, e chiesti sempre come regalo ad amici e parenti, finalmente indossati con orgoglio. E competenza. Ecco allora la chiamata del Manchester United, due anni e tre mesi in Inghilterra poi il ritorno in Italia, dove esordisce in Serie A lo scorso settembre. Da terzo a secondo portiere, fino a quella maglia da titolare indossata a San Siro (e non scambiata con nessuno, nonostante la tentazione di farlo con l’amico Romagnoli): la fiducia di Mandorlini prima e Del Neri poi, e una scalata verso l’alto che sembra essere solo all’inizio.

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Un patrimonio per l’Hellas Verona, da custodire, valorizzare e coccolare: perché la scuola italiana dei portieri sembra aver sfornato l’ennesimo prodotto eccellente. E lui? Testa bassa e lavorare, nel tempo libero un tuffo sui social con nelle cuffiette musica Hip Hop: due delle sue più grandi passioni. L’altra inizia a essere nota a tutti: continuare a stupire tra i pali. E la gara di San Siro dà tanto l’impressione di essere soltanto un punto di partenza…