Lunedi 5 Dicembre

Quando Sport Fair cantava fuori dal coro “che bravo Sarri!” Adesso è semplice esaltarlo

LaPresse/Spada

Fin dal suo arrivo sulla panchina del Napoli, molte critiche hanno accompagnato i primi giorni di lavoro dell’allenatore ex Empoli. Solo Sport Fair lo esaltava e adesso…

Da SportFair del 20.7.2015.
Sarà che Sarri ci ha dato da subito l’impressione di uno che sa esattamente cosa vuole e come ottenerlo. Sarà che i giocatori che ha iniziato ad allenare sono tutti felici del cambio panchina e definiscono il nuovo mister come uno che “di tecnica ne sa molto”.

LaPresse/Jennifer Lorenzini

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Sarà che abbiamo visto spesso giocare il suo Empoli e ci è sempre piaciuto come atteggiamento, reazione, tattica. Sarà per questi e altri motivi che in questo momento, con un caldo impressionante che abbraccia lo stivale italiano, se dovessimo pensare a una bella sorpresa per il prossimo campionato italiano penseremmo proprio al Napoli di Sarri. Maggio dice che Sarri vuole sempre il massimo e non lascia niente al caso. Bene. Hamsik dice che finalmente ha risolto i problemi di posizione in campo che aveva trovato con Benitez. Bene. Jorginho dice che adesso gioca dove rende di più e che sarà il campo e non le sue parole a fare la differenza quest’anno. Bene. Ecco, se dovessimo puntare sulla “sorpresa” del prossimo anno, scommetteremmo sin da ora sulla portaerei azzurra che sta prendendo forma, fra Napoli e Dimaro, agli ordini dell’ammiraglio Maurizio Sarri.

Questo nostro scritto è datato 20 Luglio 2015. Potete scavare negli archivi per trovare l’originale. Noi, con grande piacere, siamo andati a ripescarlo.

LaPresse/Marco Cantile

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Perché fra le mille chiacchiere estive, non erano in molti (ci ricordiamo!) a scommettere sul Sarri Napoletano. Anzi. Si parlava di scommessa difficile se non già persa. Si irrideva il tecnico Maurizio e si scherzava sui suoi droni utilizzati in allenamento. Si diceva che “uno di provincia” non era adatto a una squadra che doveva ambire a traguardi importanti. Si pensava già, tifosi compresi, a chi sarebbe succeduto a Maurizio Sarri. Noi abbiam cantato fuori dal coro. Attenti ai dettagli importanti (allenamenti, spogliatoio, gruppo, serietà, silenzio), che sono le caratteristiche tipiche degli uomini con le scarpe grosse ed il cervello fino, ci eravamo schierati dalla parte di Sarri quando ancora il caldo regnava sovrano sullo stivale tricolore. Lo avevamo intuito che quest’uomo aveva la stoffa per rivestire di nuovo il Napoli.

LaPresse/Gerardo Cafaro

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E così è stato. Siamo strafelici di averci azzeccato. Contro tutto e contro tutti. Chi si loda s’imbroda, recita il proverbio. Per questa volta facciamo un’eccezione. E la facciamo per un signor allenatore. Ah, Maurizio, un consiglio da amici: adesso attenzione alle vertigini date dall’altezza, perché basta un attimo, a chi è salito solo oggi sul carro dei vincitori, per iniziare a mettere l’allenatore in “seria discussione”. Basta un attimo, a certe persone, per screditare con invidia il lavoro di un vero uomo. In bocca al lupo!