Giovedi 8 Dicembre

Piloti di Formula 1, veri uomini grazie ai segreti della loro alimentazione

LaPresse/Reuters

Ci sono alimenti che aiutano i nervi a restare saldi? C’è un tempismo anche nel servire i pasti nelle giornate di gare? Serve un menù normale e colorato, condito da qualche picco adrenalinico? La risposta è sapore di casa con l’aggiunta di qualche ingrediente nascosto, che stupisce e da la carica

Quello che le donne amano, vi confesso, è una sana e colorata normalità condita da qualche picco adrenalinico. Un mazzo di fiori senza un perchè, un weekend inaspettato, una cena fuori in un grigio martedì sera, un diamante, una casa al mare…insomma, basta poco.

E per conquistare una donna speciale, di quelle che una volta conosciute non puoi più tornare indietro, serve un certo tempismo. Certo, come dicevamo qualche giorno fa, il fatto di saper intavolare una cena e sopratutto cucinarla mentre lei si rilassa sul divano, sorseggiando un buon vino e osservando curiosa, beh questo è molto sexy: del resto le donne hanno così sentenziato, l’uomo ai fornelli è davvero sexy!

foodCosì come essere forti ma allo stesso tempo rispettosi del suo potenziale, protettivi ma non invadenti: le donne di quel tipo cercano uno con cui fare squadra e che ogni tanto le stupisca con un gesto all’antica, con una delicatezza discreta. Le donne che trovano un uomo così, che non deve scomporsi per regalarle il mondo perchè è la cosa più naturale che ci sia, che le avvolge con un impalpabile savoir-faire e le valorizza come una teca di cristallo fa con un fiore raro beh, se lo devono tenere stretto.

Ma, alla fine dei conti, è in assoluto il tempismo a fare la differenza.

foodCome nella cucina, se nella vita si sbaglia il tempo di cottura, anche l’uomo di qualità finisce nella ciotola del cane. L’invito fatto nel momento sbagliato, troppe -o troppo poche -chiamate, portarla da mammà dopo appena un mese, sono solo alcuni dei dettagli che, pur essendo tali, possono mandare in rovina una potenziale coppia perfetta. Questo mi è venuto in mente ieri, mentre rivedevo un film che mi ha incollata allo schermo benchè all’ingresso del cinema, a suo tempo, fui scettica. Parlo di Rush, storia emozionante del duello costante tra Niki Lauda e James Hunt, sia in pista che nella vita.

foodUna mente contorta, penserete voi. Tutt’altro, perchè il puzzle qua sopra è composto dalle parole chiave uomo vero, adrenalina, tempismo: parole che in realtà, se chiudo gli occhi, mi portano immediatamente ai campionati mondiali degli anni 70 e ai piloti di oggi, tenaci, con quella follia sottopelle che li fa rischiare e un’autocontrollo da podio. Ecco che, in men che non si dica, mi sono ritrovata a chiedermi come questi simboli del coraggio assoluto devono essere nutriti prima e dopo una gara. Ci sono alimenti che aiutano i nervi a restare saldi? C’è un tempismo anche nel servire i loro pasti? Serve anche a loro un menù normale e colorato, condito da qualche picco adrenalinico, qualche ingrediente nascosto che stupisce e da la carica?

foodHo fatto subito una ricerca e mi sono meravigliata del mio sesto senso sportivo. Probabilmente essere cresciuta da maschiaccio ha avuto i suoi vantaggi e devo aver assorbito per osmosi qualche intuizione da tifosa. Dico questo perchè le questioni poste contenevano già delle risposte esatte.

Non esistono alimenti magici ne tantomeno portafortuna. Non ci sono piatti che saldano i nervi o beveroni contro la fifa. Tuttavia, I piloti si affidano ad una dieta leggera, sostanziosa ma mai iper-calorica, fatta di pasta al pomodoro e petti di pollo con verdure. Alimenti genuini che non affatichino la digestione e permettano loro di mantenere lucida l’attenzione e il cervello sgombro da desideri di pennichelle.

LAPRESSE/GERO BRELOER

LAPRESSE/GERO BRELOER

Parlando di tempismo, ecco che torna ad essere un argomento chiave: generalmente i piloti mangiano sempre a distanza di un’ora e mezza dalla gara. Non è fanatismo, a quanto pare questo sembra essere il tempo necessario per avere in corpo le energie del pasto ma non averlo “sullo stomaco”, come si suol dire. Attenzione, sono calcoli che variano da pilota a pilota, dal loro metabolismo base e dalla struttura corporea. Ogni campione ha il suo cuco-nutrizionista che lo conosce più della mamma!

Entusiasmare senza sovra-eccitare: nessuna cena cerebrale, piuttosto comfort food digeribili che sostengano e tranquillizzino l’anima. Tranquillizzare non significa annoiare, per cui benvenuto l’ingrediente nascosto che stupisce e da la carica. Che attiva la curiosità e mette in gioco i sensi. In procinto della caccia, ogni animale da pista accende più che può la propria reattività a 360 gradi.
Mi viene in mente lo spaghetto al pomodoro del caro amico e chef stellato Moreno Cedroni… aveva nascosto un velo di aceto balsamico concentrato proprio sotto la semplice pasta che tanto amiamo. La piacevole scoperta mi ha svegliato più di cinque caffè diretti in vena!

Quindi uomini veri, ricordate: una colorata normalità, adrenalina e tempismo sono i tre capisaldi per svettare in classifica. Se poi sapete pure cucinare, non devo più insegnarvi niente.

Chiudo il mio flusso di coscienza con un sogno ad occhi aperti. Succede ogni volta, parto da uno spunto, che diventa curiosità, il quale poi si traduce in articolo e mi fa scattare sempre strani desideri, come questo: pensate come sarebbe stato bello portare a cena Lauda e Hunt, due cavalli di razza agli antipodi, per sbirciare la loro scelta dal menu e vedere come due genialità così differenti si possono tradurre in un gesto così quotidiano.

Sarebbe stata, per me, la scena più adrenalinica del film.

Le Marchese del Gusto