Mercoledi 7 Dicembre

Nuoto: Barelli soddisfatto del 2015 azzurro, adesso si guarda a Rio2016

LaPresse/Gian Mattia D'Alberto

Il presidente della Federazione Italiana Nuoto soddisfatto del 2015: un anno positivo per l’Italia del nuoto

Il 2015 sta per finire ed è quindi tempo di bilanci. Il presidente delle Federazione Italiana Nuoto, Paolo Barelli è soddisfatto di questo 2015, pieno di successi per gli italiani.

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 “Il voto per il nostro 2015 e’ alto: siamo uno dei pochi paesi sul podio mondiale in tutte le discipline. Ma non bisogna esaltarsi e continuare a lavorare con progettualita’, meticolosita’ e determinazione. Il 2015 e’ un anno preolimpico, quindi occorre prudenza“, ha dichiarato il presidente della FIN all’Italpress. “I campionati mondiali di Kazan rappresentano il coronamento del lavoro svolto dalle squadre nazionali dall’inizio del quadriennio. Abbiamo aggiornato il primato di medaglie iridate conquistate in un’unica edizione (14, rispetto alle 12 di Fukuoka 2001, ndr) e per la prima volta nella storia tutte le discipline sono salite sul podio almeno una volta con le eccellenze di Gregorio Paltrinieri nei 1500, Tania Cagnotto dal trampolino 1m e Simone Ruffini nella 25 chilometri.

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Federica Pellegrini ha conquistato per la sesta volta consecutiva la medaglia mondiale nei 200 stile libero; poi si e’ confermata ai campionati europei in vasca corta di Netanya, dove Gregorio Paltrinieri ha perfino battuto il piu’ vecchio record mondiale ancora in vigore stabilito dal campionissimo Grant Hackett nel 2001. In Israele abbiamo conquistato 17 medaglie, migliorando 61 primati personali: indice di una crescita costante e di una ciclicita’ prestazionale da attribuire al lavoro congiunto di tecnici sociali e federali. Il punto piu’ basso? E’ estraneo all’attivita’ prettamente agonistica“, ha continuato Barelli.

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Adesso inizia un anno importantissimo, quello nel quale si svolgeranno le Olimpiadi di Rio 2016: “occorre prudenza ed e’ sempre difficile effettuare previsioni. Sappiamo che c’e’ tanta attesa in considerazione degli ultimi risultati internazionali, ma tra il podio e il quinto-sesto posto la differenza spesso e’ questione di dettagli, centesimi, centimetri. Un bilancio si basa sulle medaglie, ma la valutazione tecnica e’ diversa. Per sport come i nostri ogni risultato pesa di piu’. Le nostre societa’ affrontano costi di gestione elevati con sempre meno agevolazioni. Allenare nuotatori di alto livello senza il sostegno degli enti locali e’ difficile. Percio’ abbiamo puntato su centri federali di eccellenza e offerto soluzioni alternative: ad Ostia, dove sono cresciuti Paltrinieri e Gabriele Detti, ora c’e’ la fila da tutto il mondo. Peraltro ci aspettano mesi di qualificazioni con il Settebello chiamato a difendere l’argento di Londra 2012 e il Setterosa tornato sul podio iridato col bronzo di Kazan dopo 12 anni; Tania Cagnotto e Francesca Dallape’ che desiderano riscattarsi dopo i centesimi che gli hanno negato il podio olimpico; il sincro che provera’ a conquistare il pass olimpico con la squadra. Le premesse per disputare una buona Olimpiade ci sono tutte, vorremmo almeno confermare le due medaglie di Londra 2012, ma l’imperativo e’ lavorare nel massimo riserbo, a fari spenti, senza proclami“, ha dichiarato il numero 1 del nuoto italiano.

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E per quanto riguarda il portabandiera? Barelli non ha dubbi:”Federica e’ una protagonista assoluta del mondo del nuoto ed e’ un’atleta esemplare. E’ ai massimi livelli dal 2004, col tempo ha imparato a gestire la sua popolarita’ ed e’ diventata un riferimento per il gruppo nazionale. La sua scelta sarebbe motivo di orgoglio per l’intero movimento“. Infine una piccola parentesi sulla candidatura di roma alle Olimpiadi 2024: “i Giochi olimpici rappresentano un sogno per tutti gli sportivi e sarebbero una cassa di risonanza enorme per l’Italia in ambito sportivo, turistico, infrastrutturale; nel contempo i romani vivono nel degrado cittadino e nell’incertezza politica. Le Olimpiadi sarebbero una grande opportunita’ solo se ci fosse un progetto serio e trasparente per migliorare la vita cittadina e rendere Roma una citta’ moderna. Altrimenti meglio semplificare la vita dei romani, e degli italiani in genere, dando un forte segnale di responsabilita’ e concretezza“, ha concluso Barelli.