Domenica 11 Dicembre

Nick Kyrgios, il Balotelli del tennis [VIDEO]

LaPresse/PA

Nick Kyrgios, il nuovo fenomeno del tennis che assomiglia molto a SuperMario

Il suo nome è Nick Kyrgios. Ha 20 anni. È un australiano, parecchio sbruffone. Tagli di capelli improbabili. Colpi fulminanti e sempre illuminanti. Grande forza fisica. Showman in tutto e per tutto. Un tennis sempre e comunque bello da vedere, spettacolare, mai sparagnino. In poche parole: tutto quello che necessita al tennis di oggi, carente in fatto di giovani talenti e in chiaro deficit di personalità tennistiche all’altezza del circuito. Si potrebbe definire genio e sregolatezza, Nick Kyrgios: uno che finge di addormentarsi nel cambio campo, che sorride mentre esegue un colpo da fondocampo con la racchetta in mezzo alle gambe, che usa la demi-volè “a uscire” come fosse il colpo più facile del mondo.

LaPresse/Reuters

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Veder giocare Kyrgios quando è in forma e un po’ come guardare il fratello “estroverso” di Roger Federer. Nick ha sempre le cuffie in testa, non lèsina “parolacce” quando è in campo, vive ogni match come una irriverente “pièce” teatrale. Le sue provoc-azioni suscitano sempre attenzione e commenti. Basti ricordare quanto ha detto a Wawrinka nel corso di un recente incontro. I microfoni del campo hanno registrato una frase in cui Nick “sussurrava” a Wawrinka: “Kokkinakis si s***a la tua donna”. Kokkinakis è tennista australiano. Nick Kyrgios: Bad Boy, Turbolento, Provocatore. Ma anche molto talentuoso. Già, Nick Kyrgios è fatto così. E il fatto che sia così lo rende un facile bersaglio per media e social network, che riportano, amplificano e ingigantiscono ogni sua “sparata”, dentro e fuori campo. Il rischio, per l’appunto, è che Nick venga travolto da media e social così come è già capitato a SuperMario Balotelli, mettendone in grave pericolo le indiscutibili doti sportive a discapito di una enorme (ma quanto fruttuosa?) popolarità on-line. Nel tennis, lo sappiamo, non è la prima volta che compare un “bad boy”: ricordiamo Ilie Nastase, Jimmy Connors, John McEnroe. Ma è anche vero che da quei “ribelli della racchetta” di tempo ne è passato. E che questo Kyrgios fa sempre notizia.

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Come quando a Wimbledon, nel regno delle ferree regole del tennis di una volta, il giovane Nick ha pensato bene di “cambiarsi i calzini”, litigando al contempo con l’arbitro che non vedeva certo di buon occhio questa sua operazione a “cielo aperto”. Kyrgios rimane comunque un giovane alfiere del bel tennis giocato, un fior di tennista: aggressivo, combattivo, istintivo. Un servizio potentissimo. Una facilità estrema nell’eseguire colpi impossibili. Una fredda incoscienza nei momenti topici degli incontri. Figlio di un commerciante greco e di una principessa della Malesia, Nick Kyrgios potrebbe essere il nuovo diamante del tennis mondiale. Vedremo se saprà mantenersi in equilibrio fra il suo essere ottimo tennista e il suo essere socialmente “Bad Boy”. L’esempio di Balotelli potrebbe tornargli molti utile, pensiamo.