Giovedi 8 Dicembre

MotoGp: dal podio di Silverstone all’Eicma, Danilo Petrucci: “che affetto, mi serviva la scorta per camminare”

LaPresse/REUTERS

Dopo il secondo posto di Silverstone la vita di Danilo Petrucci è cambiata fino al punto di essere riconosciuto da tutti per strada

Coraggio, determinazione e forza di volontà! E’ questa la ricetta per poter salire sul podio di MotoGp e Danilo Petrucci ce le ha messe tutte quante, aggiungendoci anche un pizzico di incoscienza, per conquistarsi il secondo posto nel Gran Premio di Inghilterra.

MotoGP pre season test in Malaysia Sembrava un sogno, ma invece è stato tutto vero, come racconta lo stesso pilota della Pramac Octo Racing : “ero terrorizzato perché avevo mollato su Valentino che aveva preso vantaggio, anche Dovizioso dietro di me aveva mollato: mi sono ritrovato in mezzo, e all’ultimo giro ho perso un po’ la bussola. Poi dopo l’ultima curva sono scoppiato a ridere. Mi sono detto: ‘Adesso dopo il traguardo sono sicuro che mi sveglio e non è vero’. E invece non mi sono più svegliato“. Di quel 30 agosto a Petrucci salta subito in mente tutta l’attenzione dei media: “è stato più difficile il dopogara che la gara in sé per sé, nessuno si aspettava che io potessi arrivare sul podio: quel giorno ho indossato la tuta per non so quante ore, le interviste non finivano più. Con Valentino e Dovizioso ci scherzavamo: è più tosto il momento delle interviste che la gara.

danilo petrucci1 È andata avanti per ore. Ma lo sforzo è stato ampiamente ripagato da un risultato del genere, ne è valsa la pena”. Il clamore mediatico di quel giorno ha cambiato la vita di Petrucci, lo stesso pilota lo ha capito all’Eicma 2015: “non potevo circolare, mi ha sorpreso che tutti sapessero non solo che sono un pilota di MotoGP ma anche quello che avevo fatto: mi serviva la scorta, impressionante, non riuscivo a camminare. Una bellissima soddisfazione, mi ha lasciato la sensazione che con questa stagione sia cambiato tanto. Anche in virtù del podio di Silverstone“.