Sabato 3 Dicembre

Moto Gp, Noyes non ha dubbi: “il caso Rossi-Marquez continuerà”, e su Vale…

LaPresse/Reuters

Il caso Rossi-Marquez condizionerà ancora la Moto Gp secondo il famoso giornalista Dennis Noyes

La stagione 2015 di Moto Gp è terminata ormai da più di un mese ma si continua a parlare del caso Rossi-Marquez, della rivalità tra Jorge e Valentino e soprattutto di come sarà il 2016. Se da una parte c’è chi pensa che ormai il peggio è passato e che presto sarà tutto dimenticato, dall’altra c’è chi crede fermamente che il caso Rossi-Marquez non finirà mai. Per Dennis Noyes, noto giornalista appassionato delle due ruote, infatti il 2016 sarà ancora condizionato da quanto accaduto nel 2015: “e così pure il 2017 e il 2018. Dovranno passare diversi anni. Il 2015 resterà il Mondiale dello scontro tra Rossi e Marquez, non quello della meritata vittoria di Lorenzo”, ha dichiarato in un’intervista a Motor.as.

LaPresse/EFE

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Per Noyes quello appena terminato “è stato il Mondiale con il finale più amaro che abbia mai visto. Fino al round della Malaisia è stato probabilmente il Campionato migliore che avessi mai visto, poi è successo quel che tutti sappiamo e… meglio non dire altro, perché c’è ancora tanta tensione nell’aria. Questo Mondiale è stato come un’onda radioattiva, e forse solo tra uno o due anni potremo discuterne con serenità, perché in questo momento tutti vedono solo quello che vogliono vedere. I sostenitori di Marc Marquez sono totalmente schierati dalla parte dello spagnolo e i fan di Valentino Rossi covano ancora sentimenti di rabbia e indignazione. E’ stato un finale triste, perché a Valencia non abbiamo visto la gara che tutto il mondo avrebbe voluto vedere, quella tra Lorenzo e Rossi”. Il giornalista ha deciso di allontanarsi dal mondo della Moto Gp, una decisione sofferta per un appassionato come lui: “seguo il Mondiale da così tanto tempo che, se mi ci metto a pensare, sento di nuovo esplodere la passione, l’entusiasmo e la curiosità per le nuove moto e per quel che succederà il futuro. Il Mondiale è come una droga… Non posso né voglio sapere nulla dei nuovi regolamenti sull’elettronica, perché se mi interesso ci ricado un’altra volta!”.

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Infine a Noyes è stato chiesto quale pilota lo ha colpito maggiormente in tutit questi anni di lavoro nel paddock: “direi che i piloti che hanno segnato più profondamente la classe regina sono stati Kenny Roberts, nel 1978, e Marc Márquez, nel 2013…, uno per aver portato sull’asfalto lo stile aggressivo e dinamico del Dirt Track l’altro per lo stesso tipo di guida libera e selvaggia”. E su Rossi: “ci sono piloti che hanno vinto più titoli ma hanno avuto un impatto più modesto, come Mick Doohan, che tuttavia ha dovuto aspettare diversi anni prima di vincere il suo primo Mondiale, e Valentino Rossi, che quando approdò alla classe regina fu impressionante, ma non paragonabile né a Marc né a Kenny”, ha concluso Noyes.