Mercoledi 7 Dicembre

Moto Gp, Jorge Lorenzo e la rottura con Sector: la spiegazione del pilota Yamaha

LaPresse/Reuters

Jorge Lorenzo e il suo team spiegano come sono andate realmente le cose con il marchio Sector

Dopo quanto accaduto dal Gran Premio della Malesia in poi nella stagione di Moto Gp da poco terminata, alcuni sponsor del pilota maiorchino, neo campione del mondo, non hanno apprezzato il suo atteggiamento e hanno quindi deciso di rompere la collaborazione. Si è tanto discusso degli sponsor che hanno abbandonato Lorenzo e Marquez, ma di vero c’è solo la notizia della rottura tra il pilota Yamaha e il marchio Sector. Jorge Lorenzo, adesso, insieme al suo team, spiegano il motivo di tale rottura: “dal momento che la stagione è terminata il team di Jorge Lorenzo desidera chiarire quanto successo con il marchio Sector (Gruppo Morellato) durante il GP di Valencia. In riferimento al comunicato della Sector di giovedì 5 novembre, in cui annunciava il termine della sponsorizzazione a Jorge Lorenzo in quanto non erano stati rispettati i valori di sportività, integrità e di una sana concorrenza nell’ultima settimana del Motomondiale, vogliamo mettere in chiaro che nel settembre 2015 si era già concordato di comune accordo per iscritto che Sector dopo tre anni non avrebbe rinnovato la sponsorizzazione ed è stato notificato che il marchio cinese di smartphone Zopo avrebbe preso il suo posto non ricevendo obiezioni”, si legge in una nota della Yamaha.

jorge lorenzo1 “Non abbiamo annunciato la sponsorizzazione in segno di rispetto per il marchio italiano che ci ha sostenuto per tre anni. Sector non mai comunicato ad alcun membri della squadra di Jorge Lorenzo che avrebbe inviato un comunicato stampa prima del Gran Premio di Valencia. Ci rammarichiamo per ogni tentativo di populismo, opportunismo e manipolazione da parte del marchio, cercando di trarre profitto dagli eventi delle ultime settimane contro il nostro sport e il nostro pilota prima di tale Gran Premio decisivo”, continua il comunicato del team di Iwata.