Giovedi 8 Dicembre

Masina lancia il Bologna: “ora la salvezza, poi l’Europa. Donadoni? Non urla, ci ha tolto la paura”

LaPresse/Alessandro Fiocchi

E’ una delle rivelazioni di questa prima parte di campionato, Adam Masina lancia il suo Bologna: “nel giro di 4-5 anni possiamo arrivare in Europa”

LaPresse/Massimo Paolone

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Da (quasi) perfetto sconosciuto a punto fermo del Bologna, con i riflettori del mercato pronti ad accendersi prepotentemente. Primi sei mesi di Serie A per Adam Masina, quanto basta per farlo diventare uno dei giovani più interessanti del nostro campionato: “Nell’immediato vorrei proseguire così, lavorando duramente ogni giorno per far bene. In futuro chi lo sa, ci vuole anche tanta fortuna. Io sinceramente punto sempre al massimo: poi è ovvio che non dipende tutto da me e che serve anche fortuna, speriamo di averne anche in futuro! Per il 2016 vorrei la salvezza col Bologna”.

Da Delio Rossi a Donadoni, un Bologna a due facce: “Sicuramente c’è stata una fase di adattamento alla Serie A che abbiamo pagato. Comunque – ha dichiarato Masina nel corso di un’intervista rilasciata a Uefa.com – anche con Delio Rossi abbiamo offerto buone prestazioni, il problema è che non la buttavamo dentro, e purtroppo in Serie A è facile subire almeno un gol. Analizzando la situazione con mister Donadoni abbiamo capito che avevamo un po’ paura ad andare in area, e quindi abbiamo cercato di correggere questo atteggiamento”.

LaPresse/Daniele Badolato

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Tra Masina e Donadoni, un rapporto speciale: “Il primo giorno d’allenamento mi ha preso da parte e mi ha detto che con lui avrei giocato poco in difesa. Lui mi chiede di salire, di spingere e di supportare la nostra manovra offensiva, anche quando questa si sviluppa sulla fascia opposta alla mia. Il mister è una persona molto pacata, che ti dice le cose senza urlare. Secondo me è meglio così, perché il messaggio ti arriva in maniera più tranquilla. Lui ti dice chiaramente quello che vuole e tu così puoi provare ad assecondarlo”.

Masina vede un futuro ambizioso per il Bologna: “Secondo me quest’anno il nostro obiettivo deve essere la salvezza, e non sarà facile raggiungerlo. Secondo me il Bologna, passo dopo passo e con calma, nel giro di quattro-cinque anni può arrivare in zona Europa, ovviamente se la società continuerà a investire bene”. Infine una battuta su Destro: “A lui la piazza ha chiesto molto subito, ho avuto la sensazione che sia stato messo troppo sotto pressione. Dal momento in cui è stato responsabilizzato nel modo giusto, ovvero togliendogli questa pressione, lui è esploso. Uno dei meriti di Donadoni è stato proprio questo: far capire a Mattia che per tornare a essere il giocatore che è, lui doveva lavorare per la squadra”.