Venerdi 9 Dicembre

Mancini non accetta critiche e sconfitte: nel post partita ennesimo sfogo fuori luogo

LaPresse/Roberto Bregani

L’allenatore dei nerazzurri, nel post Napoli-Inter, mostra ancora una volta di non tollerare le critiche

Ieri sera durante il dopo partita di Napoli-Inter, l’incontro più importante della 14° giornata dove si fronteggiavano la seconda contro la prima in classifica, l’allenatore dell’Inter, Roberto Mancini, ha nuovamente mostrato segni di nervosismo che affiorano ogni volta che la sua squadra non vince.

LaPresse/Spada

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Già dopo la partita contro la Fiorentina, persa per 4-1, il tecnico della squadra nerazzurra ha attaccato quei giornalisti che avevano criticato la sua scelte difensive: “difesa a tre contro la Sampdoria? Solo in Italia fate queste domande. Scrivete spesso senza conoscere di quello che scrivete. Ma le rivedete le partite? Io sinceramente non mi preoccupo per quello che voi scrivete: io non sono preoccupato perché uno critica me perché ho cambiato il modulo o perché faccio giocare uno oppure l’altro. Voi dovete scrivere, fate il vostro lavoro, ma io non cambio le mie scelte”. Ieri sera il Mancio, intervistato da Premium Sport, ha avuto da ridire con l’ex arbitro De Marco, che adesso si occupa dei casi di moviola in tv, reo di considerare giusta la decisione di Orsato di espellere Nagatomo per doppia ammonizione:

LaPresse/Gerardo Cafaro

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“Quello su Callejon è un fallo di ammonizione? In una partita così? Allora non dovete andare in tv, perché va detta la verità, di stupidaggini se ne dicono già tante… Un fallo in una azione importante? Ma quale importanza? Il regolamento? Ma che regolamento… Io sono già teso, poi ascolto te… State a casa, non andate in tv a dire queste cose… Guardate Callejon… Sembra che gli vada addosso un trattore! Ha simulato, è una simulazione: questo è il gioco del calcio, non è ping pong o basket… I contatti ci sono! Non esiste buttar fuori i giocatori così… A volte penso che per certi arbitri sia meglio buttare fuori un giocatore che andare con una bella donna…”. Roberto Mancini non è nuovo a queste esternazioni. Nella stagione 2012/2013, quando era l’allenatore del Manchester City, dopo la partita di Champions League contro l’Ajax terminata 2-2, il tecnico italiano se la prese con l’arbitro della gara, il danese Rasmussen: “Era gol, era gol, è ridicolo, siete ridicoli”.

LaPresse/Spada

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Anche da giocatore, Mancini ha dimostrato di non avere sempre i nervi saldi. Fu incredibile la sua plateale protesta contro l’arbitro Nicchi in Sampdoria–Inter del campionato 1995/96, nella quale si tolse la fascia di capitano e insultò ripetutamente l’arbitro, colpevole, secondo lui, di non avergli assegnato un calcio di rigore per un presunto fallo in area di rigore commesso dal portiere dell’Inter, e suo ex compagno di squadra, Pagliuca. Nicchi, prima lo ammonì e poi, dopo aver ricevuto altri insulti, tirò fuori il rosso. Mancini fu criticato da molti, compagni di squadra compresi. Il tecnico di Jesi ha sempre avuto un carattere forte e litigioso che più volte gli ha causato problemi quando giocava. Da quando è diventato allenatore, le cose non sono cambiate di molto e lo sfogo di ieri contro De Marco, oltre a quelli contro i giornalisti dopo Inter–Fiorentina, dimostrano che, soprattutto dopo un risultato sfavorevole, Mancini perde le staffe. La partita di ieri sera ha dimostrato ancora una volta che questo campionato di Serie A è molto più equilibrato rispetto ai precedenti e che l’Inter, nonostante non esprima sempre un buon calcio, è una squadra solida che può puntare allo scudetto, Mancini dimostra ancora una volta di non tollerare molto le critiche o le opinioni diverse dalle sue, specialmente dopo una sconfitta della sua squadra. Il Mancio è, indubbiamente, un grande allenatore e mastica calcio da decenni, tuttavia a volte bisogna saper accettare le critiche e non sbottare a ogni sconfitta, dato che l’Inter è in piena corsa per la vittoria del campionato.