Sabato 3 Dicembre

Made in Italy in svendita: i marchi di automobili ceduti e quelli falliti [FOTO]

L’acquisizione della Pininfarina da parte degli indiani della Mahindra è solo l’ultimo di una lunga serie di marchi svenduti a multinazionali estere

L’Italia come un grande outlet, dove importanti aziende che hanno scritto la storia industriale del nostro Paese vengono acquistate da multinazionali straniere a prezzi da saldo, questo succede nelle migliori delle ipotesi, mentre in quelle peggiori dei veri e propri simboli del “ Made in Italy ” vengono lasciati fallire miseramente, costringendo alla Casa integrazione o addirittura alla disoccupazioni migliaia di lavoratori. Tra i tanti comparti industriali italiani colpiti da questo fenomeno, quello che probabilmente soffre di più è il settore automobilistico, vero e proprio vanto della produzione nostrana.lamborghini miura

L’ultima notizia in tal senso riguarda l’acquisizione di Pininfarina da parte del Gruppo indiano Mahindra. Fondata nel 1930, l’azienda di design Pininfarina è diventata famosa in tutto il mondo per aver realizzato lo stile di alcune delle auto più apprezzate nel settore automotive, come sottolineato dalla collaborazione della factory torinese con tantissime Case automobilistiche internazionali come ad esempio Ferrari, Maserati, Fiat, Lancia, ma anche Peugeot, Mitsubishi e tante altre ancora.pininfarina sergio (1)

Come accennato in precedenza, Pininfarina è l’ultimo di una lunga serie di brand ceduti ad imprese estere. Tra queste troviamo il Gruppo Volkswagen che nel 1998 acquistò la Lamborghini tramite il suo marchio controllato Audi. Il Gruppo teutonico ha continuato il suo “shopping” in Italia nel 2010, inglobando nella propria orbita l’Italdesign Giugiaro, fondata da uno dei più celebri designer mondiali, mentre nel 2012, la Caa di Wolfsburg riesce a mettere le mani anche sulla celebre Casa motociclistica Ducati.

Ben peggiore fine hanno invece fatto alcuni dei più nobili marchi dell’industria automobilistica italiana, lasciati fallire miseramente dopo anni di agonia. Tra questi spicca certamente la De Tomaso, fondata a Modena nel 1959 dal pilota italo-argentino Alejandro de Tomaso, dopo un passato di successo, l’azienda fu messa in liquidazione nel 2004 e neanche il tentativo di rilancio dell’imprenditore torinese, Gian Mario Rossignolo, riuscì in un miracolo in cui tutti speravano.800px-De_Tomaso_Vallelunga

Firma di alcuni delle più memorabili vetture sportive della storia, come ad esempio Lamborghini Countach, Lancia Stratos, Fiat X1/9, Lamborghini Miura e la serie X della Citroën, solo per citarne alcune, la Carrozzeria Bertone (circa 1100 dipendenti) compresa la holding fu dichiarata in stato di insolvenza nel 2008, mentre nel luglio 2014 venne dichiarato il fallimento che comportò il licenziamento di circa 100 dipendenti della Bertone Stile.